•   Storia e rievocazioni sul Carso   durata 36 minuti
  • Londra, 26 aprile 1915. Con i rappresentanti di Gran Bretagna, Francia e Russia, fu firmato un patto segreto in base al quale l'Italia si impegnava a scendere in guerra a fianco dell'Intesa entro un mese. In caso di vittoria l'Italia avrebbe ottenuto il Trentino, l'Altro Adige , fino al Brennero, Trieste, Gorizia, Gradisca, parte dell'Istria e della Dalmazia. Nel maggio dello stesso anno, quando il governo Salandra presentò al governo di Vienna la dichiarazione di guerra, Riccardo Giusto, assieme ai suoi commilitoni, venne mandato sull'Altipiano del Kolovrat. Alle 2 di notte del 24 maggio 1915 l'esercito italiano mosse i primi passi all'interno del territorio austro-ungarico. Riccardo Giusto, assieme alla sua colonna, ebbe il compito di occupare la cima del Monte Natpriciar.   Contenuti speciali
    • la medaglia di Rommel
    • Riccardo Giusto l'errore del nome
    Durata 75 minuti
  • Due anni di guerra - 31 agosto 1915 31 agosto 1917  Augusto Soramel L'originalità dell'esperienza bellica di Augusto Soramel è data dal fatto che fu uno dei pochissimi combattenti a sopravvivere tre anni di guerra passando per alcuni dei settori più contesi del fronte isontino. Fu alle falde del Podgora, che dal giugno 1915 all'agosto 1916 costò la vita a migliaia di fanti della seconda e terza armata italiana e al tenente irredento Scipio Slataper, ricordato nel testo. Dopo l'esperienza presso la testa di ponte di Tolmino-Jeza, fu successivamente trasferito sull'alto Isonzo, dove affrontò il combattimento nella conca di Plezzo, nella forra del torrente Slatenik alle pendici del temibile Javorcek; venne destinato infine come aspirante ufficiale al fronte del Carso, dove prese parte alle ultime tre offensive dal novembre 1916 al settembre 1917. Sul Carso partecipò all'attacco del micidiale nodo trincerato di Bosco Malo nei giorni della decima battaglia (maggio 1917) e visse le logoranti fasi dell'undicesima battaglia alle pendici dell'Hermada, nella zona di San Giovanni di Duino (agosto-settembre 1917).
  • Centinaia di chilometri di strade e mulattiere, plurime trincee, impressionanti gallerie cannoniere, eleganti epigrafi suggeriscono ancora oggi, sul terreno, quanto la val Resia e il territorio circostante siano stati importanti per lo schieramento italiano nella Grande Guerra. Tuttavia, sono i documenti inediti d’archivio, di cui questo libro si avvale, a darci l’esatta cognizione di quello che significò trovarsi per quasi due anni e mezzo dietro la linea del fronte isontino e carnico. Si tratta di uno spaccato che, forse per la prima volta, conduce il lettore nelle viscere dell’organizzazione castrense italiano, consentendo di capirne l’organigramma, l’ampiezza e la complessità. Dalla militarizzazione dell’anteguerra alla crisi del 1914, dal primo balzo offensivo ai cantieri di retrovia, l’analisi dettagliata degli aspetti bellici occorsi in val Resia e valle Uccea prima della ritirata dell’autunno 1917 non ci rende solo una ricostruzione storica di portata locale. Senza dimenticare le testimonianze individuali, questo lavoro chiarisce nel dettaglio con quali premesse fortificatorie e organizzative il Regio Esercito si approcciò alla battaglia di Caporetto, all’altezza di uno dei più delicati confini d’armata, dopo aver bruciato l’occasione iniziale ed essersi forgiato in una guerra di assedio sanguinosa, ma determinante.
  • Questo 3° volume della collana STORIA DELLE BRIGATE SASSARI E REGGIO NELLA GRANDE GUERRA racconta l’epopea della Sassari nel corso dei terribili assalti alla Trincea delle Frasche dove e nato il mito dell’invulnerabilità di Emilio Lussu. Utilizzando fonti archivistiche e memorialistiche sono stati ricostruiti i combattimenti, descritti giorno per giorno dai comandanti e dai soldati, per delineare quello che risulta essere stato un grande momento di epica collettiva. La memoria storica si arricchisce così di vicende individuali che portano alla luce importanti episodi e personaggi di quella guerra che ha coinvolto le classi popolari del nostro Paese
  • Con questo elaborato intendiamo descrivere un francobollo di storia della parte d’Italia che si trova all’estremo nord dell’Adriatico, quasi sconosciuto al resto d’Italia. Parleremo di un grande cantiere navale, di un genio progettista di sommergibili, di una popolazione poco nota, ma estrememente responsabile ed operosa, di una Regia Marina intelligente e lungimirante. E’ quindi indispensabile ricostruire, seppur in maniera sintetica, alcuni capitoli della nostra Storia e della storia del battello subacqueo per rendere comprensibile e logico quanto seguirà.
  • Dalle Dolomiti a Bligny - Diario di guerra di un fante 1915-1919 Il diario scritto con la matita copiativa di un fante di Osimo che visse per due anni  tra Colle Santa Lucia e Digonera nelle Dolomiti, di fronte alla Marmolada e al Col di Lana, offre la sceneggiatura della guerra e dei rapporti che s'instaurano tra i soldati italiani e la popolazione ladina. Un libro avvincente in cui si ritrova tutta la freschezza narrativa dell'esperienza avventurosa di un semplice fante.
  • Dalla Galizia all'Isonzo Storia e storie dei soldati triestini nella Grande Guerra - Italiani,sloveni e croati del k.u.k. i.r. Freiherr Von Waldstatten nr.97 Tra molteplici identità politiche e culturali presenti nel 97°, in cui furono inquadrati in prevalenza militari provenienti dalle province meridionali dell'impero, la storiografia liberalnazionale ha privilegiato l'irredentismo, presente sia tra i militari di lingua italiana che di lingua slovena. Queste pagine ci aiutano a comprendere come la storia di lungo periodo, nel nostro caso 536 anni di dominio asburgico, non possa non incidere ancora oggi nella mentalità collettiva nonostante i rivolgimenti epocali e gli sconvolgimenti demografici susseguitesi dopo il '18. In seguito al crollo dell'Austria, i reduci del 97°  avrebbero dovuto affrontare tante altre dure prove, non ultima tra le quali l'oblio della memoria. Questa articolata ricerca con l'apporto di una ricca bibliografia internazionale, integrata da fonti visive, testi di canzoni, evoca atmosfere, restituisce parti di memoria rimossa dal nazionalismo fascista, recuperando la fisicità di luoghi cancellati dai nuovi poteri. Un lavoro motivato da pietas civile che ci aiuta a ricomporre un complesso mosaico fino ad oggi ignorato dalla storia ufficiale.
  • Out of Stock
    Ventitre itinerari storico-escursionistici sui luoghi più controversi del fronte isontino durante il primo conflitto mondiale. Monte Nero, Monte Rosso, Mrzli vrh, Monte Rombon, la dorsale del Kolovrat, le retrovie italiane, quelle austriache e la testa di ponte di Tolmino sono inseriti in percorsi di varia difficoltà che portano il visitatore tra trincee e posizioni che videro ventinove mesi di scontri cruenti culminare drammaticamente nella battaglia che prese il nome da un piccolo paese di montagna: Caporetto.
  • Da sotto la Marmolada II - Reperti di guerra - Guida al Museo di Passo Fedaia - Marmolada
  • Contro Bora

    12,00
    Contro Bora - Racconti, poesie, teatro, canzoni.  
  • Per la prima volta in un unico volume sono raccolte quasi cinquecento fotografie di 230 medaglie realizzate in uno dei periodi certamente più rilevanti della storia del nostro Paese. Aldo Tassini, storico appassionato e collezionista, ha ricostruito, di ogni singola medaglia, la storia, il contesto storico e le motivazioni che hanno portato alla sua realizzazione. Accanto a medaglie di straordinario valore e interesse, per la prima volta sono state catalogate anche quelle onorificenze cosiddette “minori” ma indicative dei momenti storici in cui furono prodotte. L’alta definizione di ogni immagine consente di “leggere” ogni singola medaglia rivelando aspetti unici e inediti. Di ognuna di queste onorificenze è narrata la storia a partire dai committenti sino ai destinatari finali, quasi sempre soldati che hanno combattuto nella miriade di guerre e battaglie, in Italia, in Europa e non solo, che hanno caratterizzato il periodo preso in considerazione. Un’opera di straordinario interesse che non può non appassionare gli amanti di storia militare ma anche gli storici che potranno ripercorrere attraverso questi oggetti, molti dei quali di mirabile fattura, i momenti più affascinanti e complessi non solo del nostro Paese da dell’intera Europa.
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