• Un libro fondamentale per comprendere il problema del consenso alla guerra nelle trincee. Centinaia di cappellani e di preti-soldati coetanei dei fanti provenienti dai ceti rurali condivisero per tre anni il sacrificio sui campi di battaglia e portarono conforto ai feriti e ai morenti. Le loro testimonianze e le loro biografie sono una componente essenziale per la conoscenza della Grande Guerra. Centinaia di foto e di biografie all’interno di un’epopea popolare.
  • Anno terribile 1917 "Io sono un povero ignorante, non ho avuto studi e non so descrivere per bene tutto quello che ho provato, ma dico solo che la guerra bisogna averla vissuta per rendersi conto di che cosa sia; non serve descriverla a tavolino, senza aver provato nulla. Io, da ignorante, ricordo bene la fame, la sete, la paura, il sonno, le angoscie, la nostalgia, i pidocchi che mi rodevano il corpo come un martire."

    Fante Michele Baratto, giugno 1917

  • Il contro risorgimento Gli italiani al Servizio Militare - I Lombardi, i Veneti e i Friulani nell'Imperial Regia Armata dal 1814 al 1866 Prefazione di Piero Del Negro Il libro è la prima completa ricerca sull'Archivio della guerra di Vienna sui reggimenti che impiegarono italiani nelle guerre europee: rivoluzione del 1848, Sadowa, Croazia e Italia. Sono descritte le battaglie con i nomi dei soldati e degli ufficiali italiani. Un volume essenziale per la rilettura di uno dei momenti fondanti l'identità nazionale.
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    L'orribile anno della vittoria 1918
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    Il libro raccoglie lettere e pagine dei diari di militari italian caduti durante la Grande Guerra. Ogni testimonianza è corredata dalle considerazioni dell'autore che ha così modo di presentare i tanti personaggi e di rievocare i momenti tragici da loro vissuti. Rigorosa è la scelta dei testi che danno voce a quanti andarono in guerra e ivi morirono per testimoniare un ideale di patria che si richiamava allo spirito risorgimentale e che si riproponevano di rifondare l'Italia su nuovi valori di civiltà e di convivenza con i popoli d'Europa. Così il volume non è solo un'antologia di lettere e diari, ma diventa un racconto straordinario di quei drammatici quarantun mesi di guerra, costruito con le parole dei caduti; un racconto duro, tragico, ma illuminato sempre da una forte intensità morale. Un'opera a doppia lettura in cui il tema drammatico della morte in combattimento s'intreccia con la lucida accettazione del sacrificio necessario alla testimonianza dei valori più alti. Un'interpretazione della Grande Guerra già controcorrente nelle due edizioni passate, quella del 1934 e l'ultima del 1968, e forse anche oggi, non ossequiente alla retorica celebrativa nè all'antimilitarismo di maniera, ma dettata dalla personale esperienza di combattere dell'autore e dalle sue certezze ideali. I richiami ai valori dell'epopea risorgimentale presenti nelle testimonianze dei caduti non offuscano tuttavia il suo senso critico: quella guerra non fu l'ultima del Risorgimento, ma per chi la visse, e qui l'originalità del pensiero dell'Omodeo, non fu esclusivamente un museo degli orrori "che un soffio di poesia, di speranza, di giustizia, via aveva alitato sopra".
  • Le strade della Memoria - Itinerario storico e sentimentale sui luoghi della Grande Guerra Volete conoscere i fatti salienti della Grande Guerra percorrendo le strade e i luoghi dio quel conflitto, ma siete spaventati dalla mole dei libri di storia e delle guide troppo specifiche? Questo libro è per voi. Vi accompagnerà sui luoghi simbolo del conflitto italo-austriaco del 15/18, dandovi nel contempo sintetiche notizie sugli eventi bellici e sulla tragedia umana di milioni di combattenti provenienti da tutta Europa scaraventati in trincea per combattere, uccidere e possibilmente non morire. Dai monti della Lombardia al Trentino e al Veneto, da Trento a Trieste, dall'Isonzo al Piave, lungo le principali montagne come nei luoghi topici della guerra di trincea, dal Monte Grappa a Redipuglia, da Asiago alle Dolomiti, dal Carso a Caporetto, con incursioni in Austria e Slovenia.
  • 1915-1918 I reggimenti italiani protagonisti sul fronte Carso - Isonzo - Piave
  • La storia degli Alpini e le tavole della "Domenica del Corriere" sembrano fatte apposta per integrarsi l'una nelle altre. Le tavole di Achille Beltrame, disegnatore unico della "Domenica del Corriere" per quarant'anni, e quelle successive di Walter Molino, hanno contribuito a veicolare nel Paese l'immagine positiva degli Alpini: l'Alpino è un "eroe" non per il gesto improbabile di lanciare la stampella contro il nemico (come il mutilato Enrico Toti), ma per la quotidianità della sua azione, per la resistenza di montanaro con la quale mantiene o conquista posizioni al limite del cielo, per il valore e l'ardimento richieste dalle scalate o dal movimento con gli sci. La ritirata nella sacca del Don, con la lunga teoria di uomini scuri che si muovono a fatica nel gelo, decimati dal freddo, dagli stenti e dal fuoco dell'Armata Rossa, trasforma però la sconfitta in epopea.
  • IL LIBRO CHE RIEPILOGA LE PRINCIPALI BATTAGLIE COMBATTUTE IN VENETO E FRIULI. Con schizzi a colori, ricostruzioni delle battaglie attraverso geo book, immagini inedite, biografie dai generali, agli ufficiali, ai decorati. Un libro di storia militare di facile lettura che mancava nell’editoria italiana.
  • 1915 La guerra del '15 e i friulani
  • Storici austriaci, ungheresi, francesi e italiani ricostruiscono la battaglia decisiva della Grande Guerra in tutte le sue sfaccettature: navale, aereonautica, terrestre, del servizio informazioni e dell’attività dietro le linee nemiche. Il libro più esaustivo sulla battaglia che determinò l’inizio della dissoluzione della Duplice Monarchia danubiana. Illustrato con schizzi originali a colori.
  • L'attacco austro-ungarico con il cloro-fosgene del 29 giugno 1916 ha segnato profondamente la memoria collettiva italiana. In pochi minuti morirono 2900 soldati e molti altri nei mesi seguenti. Questo è il libro che ricostruisce la genesi e lo svolgimento dei fatti, con i personaggi e le mappe a colori dei due schieramenti.
  • Grande Guerra e ribellione contadina - Chiesa e Stato, possidenti e contadini in Veneto e Friuli (1866-1921) Dopo la Grande Guerra le campagne nord-orientali furono teatro della più grande agitazione agraria italiana che mobilitò oltre 580.000 contadini e braccianti organizzati dalle leghe cattoliche e socialiste. Nelle regioni teatro dello scontro tra due eserciti e occupate militarmente dagli austro-ungarici, si ebbe la più grande ribellione contadina del 900 italiano. Dal fitto intreccio di vicende individuali e delle storie famigliari dei proprietari emergono i caratteri sia di un popolo di contadini legati tenacemente alle consuetudini, alla solidarietà e all'associazionismo, ma emergono anche le caratteristiche delle élites terriere, dei parroci e dei vescovi.
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    La Grande Guerra

    21,00 20,00
    Il racconto della Grande Guerra secondo una storia drammatica di passione al fronte. Tra l'estate del 1914 e la fine del 1918 si svolse il primo grande conflitto che coinvolse quasi tutte le più influenti potenze mondiali e che, per le caratteristiche di guerra totale che assunse, rappresentò la più feroce contesa armata mai combattuta fino a quel momento. Questo volume raccoglie le prime pagine del "Corriere" relative a quegli anni: dall'attentato di Sarajevo all'intervento italiano, dal coinvolgimento delle nazioni extraeuropee alle sanguinose battaglie su fronti contrapposti fino all'armistizio che sancì la risoluzione delle ostilità. Un libro per tutti gli appassionati di storia e per tutti coloro che, attraverso una selezione arricchita da commenti e approfondimenti, desiderano comprendere il significato e la portata di un momento imprescindibile della storia dell'umanità. Con un inserto speciale a colori sulle più belle prime pagine della "Domenica del Corriere" degli anni della guerra. Introduzione di Paolo Mieli.
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    La Guerra vista da un Idiota
  • Uno dei Tanti

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  • I Cavalieri del Cielo - L'Aviazione Militare Italiana dalle origini della Grande Guerra. Le "Aviazioni con le stellette" in Italia oggi
  • Graffiti di guerra   La voce dei soldati incisa sulla roccia. Ecco cosa esprimono i graffiti della Grande Guerra, vale a dire i particolari beni storico-culturali incarnati dalle testimonianze scritte (epigrafi, incisioni, targhe, lapidi, scritte...) ancora oggi esistenti, in ragione di migliaia, tra le vestigia delle opere e sui campi di battaglia del Primo conflitto mondiale. Circa 1800 sono i graffiti conosciuti dagli operatori del Museo della Grande Guerra di Ragogna nel territorio compreso tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Carinzia, ritrovati nel corso di una ricerca ventennale, tuttora in corso, finalizzata alla fotografia e al censimento. Italiani, austro-ungarici e germanici, ufficiali o individuali, "patriottici" o "pacifisti", essi rappresentano non solo un prezioso elemento di memoria, ma anche una puntuale e talvolta assai utile, per quanto inconsueta, fonte storiografica. Registrarne almeno i dati storico-geografici, prima che si completi l'ineluttabile rovinio materiale a cui le incisioni sono soggette, è la missione del progetto Catasto dei graffiti della Grande Guerra: per salvare un prezioso patrimonio storico e per non dimenticare il sacrificio vissuto dai soldati e dai civili di tutte le Patrie.
  • La Val Resia e la Valle Uccea sono le direttrici che collegano nel modo più breve il fiume Isonzo con il Tagliamento. Furono un teatro fondamentale dello sfondamento di Caporetto. In quelle strette vallate le divisioni di élite austro-germaniche si trovarono il passo sbarrato dalle retroguardie italiane che, con disciplina e senso tattico, ingaggiarono battaglia, la Battaglia della Val Resia, che questo libro riscopre e racconta.
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    Turriaco nella Grande Guerra - Ricordi e immagini novant'anni dopo
  • Il diario inedito dello studente Giovanni Alessandro Polidoro della brigata Friuli, formata per la gran parte da toscani, rappresenta una preziosa testimonianza non solo degli eventi militari che lo videro protagonista , dalla rotta di Caporetto alla prigionia, ma fornisce anche, con la sua ricca documentazione fotografica, un prezioso e dettagliato affresco domestico della vita famigliare in un piccolo paese di campagna nei primi anni del secolo scorso.
  • La Grande Guerra nella Valle D'Ampezzo - Cinque Torri - Lagazuoi - Forte Tre Sassi  - Osservatorio ideale sul fronte della Grande Guerra Seconda parte. 1916 Le bellissime foto degli alpini e dei Kaiserschützen dal Lagazuoi a Som Pauses, ma anche la difficle coesistenza tra i Comandi e la popolazione ampezzana.
  • Dopo Le bugie di Caporetto, che ricostruiva lo sfondamento del 24 ottobre, in questo volume si racconta lo scontro tra tedeschi e italiani del 25 e 26 ottobre sui monti a sud di Caporetto, con le testimonianze dei generali e, soprattutto, degli ufficiali subalterni.
  • Gorizia 1915 -1918
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