• Guida al Percorso Storico del Brestovec propone al visitatore un interessante "percorso della memoria" incentrato attorno a "quota 208": una piccola, ma storicamente importante, elevazione che sovrasta e domina il Vallone di Gorizia. Il volume accompagna il lettore-escursionista attraverso i secoli, lungo i fili di un racconto che ripercorre la storia millenaria di quest'altura posta sul Carso isontino, il cui nome divenne noto ai più soltanto durante l'immane tragedia della Grande Guerra.
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    Carso Triestino Goriziano e Sloveno - Carta Topografica per escursionisti
  • Che cosa del passato è così importante da dover rimanere nella memoria per sempre? In quali ricordi si trovano custoditi i fondamenti della nostra identità? In quale modo la coscienza di sé permette alla collettività e ai suoi membri di percepirsi come unità
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    Ventitre itinerari storico-escursionistici sui luoghi più controversi del fronte isontino durante il primo conflitto mondiale. Monte Nero, Monte Rosso, Mrzli vrh, Monte Rombon, la dorsale del Kolovrat, le retrovie italiane, quelle austriache e la testa di ponte di Tolmino sono inseriti in percorsi di varia difficoltà che portano il visitatore tra trincee e posizioni che videro ventinove mesi di scontri cruenti culminare drammaticamente nella battaglia che prese il nome da un piccolo paese di montagna: Caporetto.
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    Turriaco nella Grande Guerra - Ricordi e immagini novant'anni dopo
  • L'amico del Re - Il Diario di guerra inedito dell'aiutante di Vittorio Emanuele III Volume III (1917) I libri che danno la dimensione della guerra vissuti negli alti comandi. Il 3° volume del diario inedito sulla Guerra del Re che riguarda l’anno terribile, il 1917, con Caporetto e la sede padovana della casa militare del re.
  • La Patria e i suoi eroi
  • L'impossibile missione di Romanelli - Un ufficiale italiano nell'Ungheria della rivoluzione Quando il 4 novembre 1918 a Padova fu stipulato l’armistizio di Villa Giusti non era passata per la mente degli italiani che l’impero austro-ungarico sarebbe stato distrutto dalle rivoluzioni nazionali e dalle rivoluzioni sociali. Il Regio Esercito affidò a un tenente colonnello d’artiglieria che conosceva perfettamente il tedesco il compito di far applicare i termini dell’armistizio al governo rivoluzionario ungherese di Béla Kun che aveva appena espulso le delegazioni degli eserciti alleati. L’opera di Guido Romanelli in Ungheria durante il periodo rivoluzionario e l’occupazione militare rumena è entrata nella leggenda. Oltre che salvare migliaia di italiani d’Ungheria ex sudditi austriaci, salvò anche migliaia di ungheresi dalle esecuzioni sommarie, con sapienti e accorte azioni legali e illegali, palesi e occulte, melliflue e d’autorità, dimostrando un’umanità che in un epoca di rivoluzioni e controrivoluzioni rappresentò per molti ungheresi il solo conforto e l’unica possibilità di salvezza. È considerato eroe nazionale ungherese.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 5 - Castelletto e Tofana di Rozes.  Sassi e postazioni di guerra in alta Val Travenanzes I Sassi di Guerra, quelli dell’alta Val Travenanzes e di forcella Col dei Bòs: “A chi si affacci anche ora dalla Forcella, la valle si presenta in tutta la sua imponente grandezza: brevi radure verdi a cornice di macereti cosparsi di massi innumerevoli, quale più quale meno grande, di moli bizzarre alle quali la forma e la guerra diedero quei nomi entrati ormai nella storia e nella leggenda” così Renzo Boccardi in Uomini contro montagne. Questi posti racchiudono ancora molti segreti, parte dei quali, forse, l’autore riesce a svelare. Ne rimangono altri ad esempio il percorso compiuto da Carugati per raggiungere la prima volta Cengia Polin e le Tre Dita. L’emozione che si prova nel raggiungere postazioni come la stessa Cengia Polin, lo Scudo, Quota Gaspard, ecc., rimane indelebile per sempre.
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    I cecchini nella Grande Guerra Sembra paradossale, ma nella guerra di massa e di materiali ogni esercito si dotò di franchi tiratori - gli Scharfschutzen tedeschi, gli snipers britannici, americani e canadesi, i tirailleurs d'élite francesi, i tiratori scelti italiani e i cecchini austro-ungarici - in realtà la storia di costoro è avvincente tanto quanto il film Il sergente York con Gary Cooper.
  • Aquile in guerra 13-2005
  • La storia ci insegna che le alterne vicende dei popoli a volte inducono le nazioni e i loro governi a quella prova estrema che è la guerra, con le distruzioni e le sofferenze che da ambo le parti produce. In questo triste scenario non trovano più posto gli interessi personali e le rivalità tra gli uomini, ciò che prevale nei combattenti è lo spirito di corpo, la nobiltà d'animo e l'emulazione dei compagni d'armi, fino all'estremo sacrificio. Questo libro è frutto di una lunga ricerca tra i documenti storici che hanno permesso di compiere un controllo incrociato degli avvenimenti in più parti descritti, per poterli poi narrare nei tempi e nei modi in cui realmente si sono svolti
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