• Ragazzi in guerra - I Colinelli a Gorizia e con gli Alpini
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    Un italiano fuori dal coro. Leggere il diario militare del Capitano Aldo Spallicci, medico, poeta, parlamentare, repubblicano, volontario di guerra, offre la cifra necessaria per riscoprire la mentalità degli italiani che, a partire dal Risorgimento fino alla Seconda Guerra Mondiale, testimoniarono con la vita e sacrificio il rispetto per i propri ideali. L'esperienza bellica per Spallicci è solo un ulteriore passo del proprio cammino umano, politico e professionale a favore della polis romagnola e della patria italiana. Si può anche rimanere isolati a causa dei propri ideali e del proprio impegno ma un romagnolo non torna mai indietro e prosegue per la propria strada con orgoglio
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    Ricordo della Prima Guerra 1915-1918
  • Mediterraneo imperiale - Breve storia della marina da guerra degli asburgo 1866-1918 Le vicende misconosciute della k.u.k. Kriegsmarine, attraverso le storie di uomini e navi. Nella battaglia di Lissa (20 luglio 1866), poco prima dell’affondamento della corazzata italiana Re d’Italia, Maximilian Daublesky von Sterneck, il comandante di quella austriaca, urlò in veneto al suo timoniere, Tommaso Penzo detto Ociai: «Daghe dosso che la ciàpemo». Di Tegetthoff fu invece la celebre frase a conclusione della battaglia: «navi di legno comandate da teste di ferro hanno sconfitto navi di ferro comandate da teste di legno». Il racconto della marina imperiale si snoda in mezzo secolo e riserva al lettore infinite sorprese.
  • La sorpresa strategica di Gorizia La storiografia non può prescindere dall'opera del Bencivenga - a quel tempo era a capo dell'Ufficio Operazioni del Comando Supremo - e che fu l'unico generale a subire il confino durante il fascismo. è il volume che riguarda il 1916: la Strafexpedition e la presa di Gorizia, ma anche i massacri di Verdun e delle battaglie dell'Isonzo. Uno dei libri fondamentali per interpretare gli avvenimenti militari di un anno cruciale per gli eserciti dell'Intesa.
  • Sovrastando la città di Gorizia a settentrione, il Monte Sabotino è il testimone silenzioso di una storia che affonda le origini in un passato lontano. Attraverso le sue trame racconta la storia di genti e natura che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a formare la nostra attuale civiltà. Una porzione di territorio di pochi chilometri quadrati dove si possono leggere come in una enorme enciclopedia naturale tutte le fasi che hanno contraddistinto lo sviluppo e l’evoluzione delle zone e dei popoli di questo lembo d’Italia. Il Sabotino è un grande libro aperto sulla storia
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    AUTOMITRAGLIATRICI BLINDATE E MOTOMITRAGLIATRICI NELLA GRANDE GUERRA

    € 25,00
    Com'è noto, nel 1914-1918 l'Esercito italiano non potè inviare al fronte, per le limitate possibilità industriali e per la scarsa collaborazione da parte degli Alleati, i "tanks" che erano apparsi nelle Fiandre dal settembre 1916. Tuttavia, il Comando Supremo riuscì a schierare un piccolo nucleo di automitragliatrici blindate, che giunsero sull'Isonzo tra il 1915 ed il 1916. Altre se ne approntarono nel tardo 1917, ma fu solo dopo la ritirata sul Piave, esse vennero utilizzate in forze sia nel contrastare l'offensiva austriaca di giugno, sia a Vittorio Veneto. Questo III volume, come i precedenti riccamente illustrato, ne ripercorre la travagliata storia, insieme con quella brevissima dei reparti motomitragliatrici creati nell'estate dello stesso 1918. L'autore, dopo essersi soffermato sugli sviluppi tecnici della macchina Ansaldo, ricorda anche gli studi e i brevetti di numerosi inventori
  • Antonio Cantore - Da Assaba alle Tofane il mito del Generale Alpino La prima biografia completa di un personaggio mitico della storia alpina.
  • Vidi la luna rotolare in terra 1944-1945 il diario della deportazione, della prigionia e del ritorno a casa di Marcello Laurenti
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 12 - Tre Cime di Lavaredo. Paterno - Torre Toblin - Sasso di Sesto I percorsi più facili e quello più impegnativi tra Monte Piana, Paterno e Tre Cime di Lavaredo.
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    La mancata sorpresa strategica, la 1a, 2a, 3a, e 4a battaglia dell’Isonzo, l’impreparazione politica e militare dell’Italia. Uno dei maggiori storici militari italiani e dei pochi esperti di strategia e logistica del Comando Supremo, ricostruisce il fallimento della sorpresa strategica, la 1a, 2a, 3a, e 4a, l’impreparazione politica e militare, l’Italia nei Balcani. Il volume contiene in appendice il famoso e sconosciuto “libretto rosso” di Cadorna Attacco frontale e ammaestramento tattico.
  • Aquile in guerra 16-2008
  •   Storia e rievocazioni sul Carso   durata 36 minuti
  • Per la prima volta in un unico volume sono raccolte quasi cinquecento fotografie di 230 medaglie realizzate in uno dei periodi certamente più rilevanti della storia del nostro Paese. Aldo Tassini, storico appassionato e collezionista, ha ricostruito, di ogni singola medaglia, la storia, il contesto storico e le motivazioni che hanno portato alla sua realizzazione. Accanto a medaglie di straordinario valore e interesse, per la prima volta sono state catalogate anche quelle onorificenze cosiddette “minori” ma indicative dei momenti storici in cui furono prodotte. L’alta definizione di ogni immagine consente di “leggere” ogni singola medaglia rivelando aspetti unici e inediti. Di ognuna di queste onorificenze è narrata la storia a partire dai committenti sino ai destinatari finali, quasi sempre soldati che hanno combattuto nella miriade di guerre e battaglie, in Italia, in Europa e non solo, che hanno caratterizzato il periodo preso in considerazione. Un’opera di straordinario interesse che non può non appassionare gli amanti di storia militare ma anche gli storici che potranno ripercorrere attraverso questi oggetti, molti dei quali di mirabile fattura, i momenti più affascinanti e complessi non solo del nostro Paese da dell’intera Europa.
  • Almeno non ignobili - Esteti, aristocratici ed eversori alla prova della Grande Guerra e dell'impresa di Fiume Questo libro propone un aspetto finora trascurato della storiografia: la guerra degli esteti e degli aristocratici. L'eroismo delle élites secondo un etica cavalleresca e patriottica. Gaetano Facchi, Alessandra, Carlo e Cesare Porro, Fulcieri Paulucci di Calboli, Ludovico Toeplitz, D'Annunzio e molti altri personaggi in una angolazione nuova della partecipazione alla Grande Guerra delle élites.
  • Poesia e prosa in bisiaco
  • Il racconto dei segni
    Il racconto dei segni della Grande Guerra. I segni della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco, sono ancora presenti come vecchie ferite che tardono a rimarginarsi. La guerra di posizione impose lo scavo di chilometri di trincee e camminamenti, di centinaia di ricoveri e caverne, estesi baraccamenti e poi strade e mulattiere, acquedotti e cimiteri per i tanti che non tornarono. Il libro presenta una nicchia poco nota di questo patrimonio storico molto particolare, perché di difficile ritrovamento ed anche emotivamente coinvolgente: le "iscrizioni di guerra". Fregi di reparti, semplici graffiti lasciati da soldati che hanno inciso il loro nome, un messaggio di speranza "Mamma tornerò", o addirittura imponenti costruzioni sulle quali campeggiano i nomi dei comandanti. La presentazione di una documentazione unica che possa ispirare ai giovani i valori universali di pace e fratellanza tra i popoli.
  • A Redipuglia tra i 100.000 c’è anche una donna e le donne nella Grande Guerra hanno centinaia di storie da raccontare. Questo primo libro di una collana racconta storie di donne con un eccezionale apparato fotografico e illustrativo ed è rivolto alle insegnanti e al mondo delle scuole.
  • Tra Osoppo e Osvobodilna Fronta: fonti e problemi di storia della resistenza nel Goriziano
  • Guida ai forti della Grande Guerra sul “fronte invalicabile tra l’altipiano dei sette comuni e gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Gli ambienti incontaminati degli Altipiani hanno anche il fascino di essere stati per due anni sconvolti dalla "guerra dei forti" e dalla strafexpedition. I segni dei cannoneggiamenti e degli scontri furibondi sono rimasti nei racconti collegati con i ruderi dei luoghi. Vi sono però delle storie che pochi conoscono... Zigliotto ha basato la sua conoscenza storica sulle letture di manoscritti e testi originali in tedesco ed è andato alla ricerca dei luoghi descritti da Luis Trenker, Fritz Weber e da molti ufficiali italiani. Ha ricercato con meticolosità nei luoghi storici dei fatti avvenuti i punti descritti accomunandoli in quest'unica opera.
  • La Grande Guerra in Carnia - Nei diari parrocchiali e nei processi del tribunale militare Base di questa ricerca sono le sentenze, conservate all'Archivio Centrale di Stato, del Tribunale di Guerra di Gemona, avente giurisdizione sul settore settentrionale della provincia di Udine, che comprendeva il capoluogo ed era delimitato, grossomodo, a Ovest dal corso del Tagliamento ed a Est da quello del Torre, con l'esclusione dei territori orientali e di tutta la Bassa, ove invece operava il Tribunale di Guerra di Codroipo.
  • Il libro fa rivivere i 442 giorni di assedio che portarono alla conquista di Gorizia da parte dell’Esercito Italiano. Una meticolosa ricerca delle rare fonti disponibili (diari privati, articoli di giornale, documenti ufficiali) ha permesso di ricostruire una cronistoria quotidiana del primo grande assedio subito da una città europea nell’epoca moderna. Il violentissimo scontro che portò alla presa della città viene visto non tanto dalla parte dei combattenti, quanto da quella dei civili che rimasero imprigionati, per scelta o necessità, in una città che veniva giorno dopo giorno rasa al suolo. Furono i goriziani a sperimentare per primi alcuni degli orrori che diventeranno tanto comuni nei conflitti seguenti come i bombardamenti aerei, l’attacco indiscriminato a obbiettivi civili, gli esodi di massa e i campi d’internamento. La storia dell’assedio di Gorizia è stata però per quasi un secolo un argomento quasi dimenticato dalla storiografia ufficiale forse prigioniera di stereotipi irredentistici o nostalgici tanto forti quanto parziali. Questo volume pubblicato nel centenario della fine dell’assedio permette di riempire questa lacuna nella nostra memoria comune.
  • Passo della Morte, Passo del Diavolo, Dolina dei Bersaglieri, Dolina Piras: questi sono alcuni nomi dell'inferno carsico, ma nessuno evoca un sacrificio di sangue come le trincee delle Frasche e dei Razzi che hanno inghiottito gli assalti disperati dei fanti della Macerata, della Siena, della Chieti e dellaSassari. Questo libro è più di una guida alla visita dei luoghi di un sacrificio collettivo, è un tassello dell'opera di recupero della memoria storica di tutti gli italiani.
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    Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica - Storia e tattica Un volume indispensabile per studiosi, collezionisti, esperti di militaria e soprattutto per st.orici. Tecnica, munizionamento e industria bellica alla prova dell’uso in prima linea per l’appoggio della fanteria e delle squadre d’assalto.
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