• I tracciati delle trincee della Grande Guerra – I La conquista del Carso di Comeno
      La trincea, questo termine è connaturato con la storia militare, Ma fu con la prima Guerra Mondiale che divenne sinonimo di un "modo di vita". La trincea come luogo totale, di vita e di morte, fatto di lunghe ore di attesa, rifugio, tomba, di attimi di terrore ecc. Si può dire che le trincee del Carso furono il più importante campo di battaglia della Grande Guerra, non per numero di morti, ma per quantità di popoli che lì soffrirono e combatterono. Il recupero delle trincee per finalità storiche e turistiche non può avvenire che conoscendo perfettamente il loro tracciato. Questo libro copre appunto questa lacuna storiografico-documentaria.
  • I Gradesi nella prima Guerra mondiale
  • Prefazione di Giorgio Rochat, presentazione di Pierluigi Scolé Cosa accade a un comandante di battaglione, coraggioso, pluridecorato e in perfetta sintonia con i suoi alpini del Monviso, quando gli viene dato il comando di un battaglione di alpini veronesi che, transitando il treno vicino alle loro case, lasciano il reparto e il loro comandante si rifiuta di far sparare su di loro? La vicenda di Ernesto Bassignano, cuneese, la cui carriera sotto le armi si dipana tra il 1892 e il 1919, rappresenta un tassello importante per la comprensione dei codici di comportamento degli ufficiali superiori e della reazione del Regio Esercito nei confronti di un comandante che non represse con violenza un atto d’indisciplina dei suoi uomini.
  • Linea avanzata, di difesa ad oltranza e linea d'Armata, tre nomi per definire il complesso sistema difensivo italiano realizzato a cavallo delle valli dell'Isonzo e del Natisone-Judrio alla vigilia del 24 ottobre 1917, giorno dello sfondamento del fronte isontino. Questa pubblicazione ne illustra lo sviluppo sul terreno con l'ausilio di una documentazione d'archivio inedita.
  • A ventitré anni Paola di Colloredo Mels è crocerossina nell'ospedale di Toppo Wasserman dove la madre Costanza era ispettrice udinese della Croce Rossa Italiana. Quando con Caporetto gli ospedali intorno a Udine furono svuotati, rimasero circa 500 malati e feriti intrasportabili, Costanza e Paola decisero di rimanere ad assisterli perché la gran parte dei medici e infermieri erano fuggiti. Portando cibo e medicine, a spese proprie, ai circa 2.000 ricoverati abbandonati nell'ospedale del Seminario nei giorni della ritirata e dell'occupazione, Costanza e Paola salvarono la vita ad alcune centinaia di soldati. Il diario racconta la loro coraggiosa volontà di rimanere a Udine per dare un significato profondo e concreto al proprio senso di responsabilità e di dovere, al di là dell'interesse personale
  • Davvero Cadorna era un generale che mandava al massacro i soldati in inutili assalti frontali? O c’è una spiegazione diversa? L’azione di comando di Cadorna è sempre stata considerata sotto gli aspetti negativi. Questo libro riequilibra i giudizi, la storia infatti cerca di spiegare l’accaduto, al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni. Ricondurre la biografia di Cadorna alla realtà della storia, significa anche rivalutare il valore dei fanti italiani nella guerra che ha segnato l’immaginario collettivo. La campagna accusatoria nei confronti di Cadorna di alcuni intellettuali mirante alla soppressione delle piazze dedicate a Cadorna viene da questo libro scritto da un grande storico italiano stigmatizzata. Il libro susciterà un vespaio perché molti di questi intellettuali sono ancora una volta caduti nell’ideologia.
  • Che cosa del passato è così importante da dover rimanere nella memoria per sempre? In quali ricordi si trovano custoditi i fondamenti della nostra identità? In quale modo la coscienza di sé permette alla collettività e ai suoi membri di percepirsi come unità
  • Storie di guerra, di medicina e di letteratura Medicina e guerra, medicina e psicologia e medicina e letteratura sono i tre filoni in cui si snodano gli oltre settanta interventi di storia della medicina. Un libro prezioso non solo per gli specialisti ma anche per gli appassionati di storia.
  • Due medaglie d'argento, capelli alla nazzarena, comandante idolatrato dagli alpini friulani in Val Degano entrato nel mito della guerra alpina. Il cesenate Carlo Mazzoli fotografato con i suoi cani è un'icona della guerra di montagna sull'Ortles, ma finora la sua vicenda non era stata raccontata. Essa coinvolge tre popolazioni italiane in guerra: i romagnoli, i friulani e i lombardi.
  • Centinaia di chilometri di strade e mulattiere, plurime trincee, impressionanti gallerie cannoniere, eleganti epigrafi suggeriscono ancora oggi, sul terreno, quanto la val Resia e il territorio circostante siano stati importanti per lo schieramento italiano nella Grande Guerra. Tuttavia, sono i documenti inediti d’archivio, di cui questo libro si avvale, a darci l’esatta cognizione di quello che significò trovarsi per quasi due anni e mezzo dietro la linea del fronte isontino e carnico. Si tratta di uno spaccato che, forse per la prima volta, conduce il lettore nelle viscere dell’organizzazione castrense italiano, consentendo di capirne l’organigramma, l’ampiezza e la complessità. Dalla militarizzazione dell’anteguerra alla crisi del 1914, dal primo balzo offensivo ai cantieri di retrovia, l’analisi dettagliata degli aspetti bellici occorsi in val Resia e valle Uccea prima della ritirata dell’autunno 1917 non ci rende solo una ricostruzione storica di portata locale. Senza dimenticare le testimonianze individuali, questo lavoro chiarisce nel dettaglio con quali premesse fortificatorie e organizzative il Regio Esercito si approcciò alla battaglia di Caporetto, all’altezza di uno dei più delicati confini d’armata, dopo aver bruciato l’occasione iniziale ed essersi forgiato in una guerra di assedio sanguinosa, ma determinante.
  • La prima ricostruzione dettagliata, e narrata, dell’azione di ricognizione e di combattimento degli aerei italiani nei giorni di Caporetto, con la descrizione dei combattimenti e degli equipaggi. Oltre 400 i personaggi della narrazione. Il volume è completato da oltre 80 immagini inedite di aerei con le loro schede tecniche
  • Le forme di compensazione e di consolazione che sopperivano ai rischi letali delle trincee. I santini, le pipe, gli accessori per il fumo, le carte da gioco, i dadi, la dama, gli scacchi, il domino, il gioco dell’oca vengono raccolti nelle 350 immagini a colori del volume
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