• Centinaia di cartoline dell'impero austro-ungarico rappresentano il modo d'essere di quel mondo di ieri da cui si sono formate le nazioni di mezza Europa. Divise dall'Autore in "stanze", le cartoline divengono così il racconto visivo dell'atmosfera di quel mondo: cartoline con la schietta semplicità di un ambiente famigliare, borghese. Tedesco ma famigliare, con quello che Zweig chiama "l'odore umidiccio, muffoso, caratteristico di quella casa come di tutti gli uffici pubblici austriaci, quell'odore che gli austriaci chiamavano "erariale", una puzza di stanze troppo riscaldate, troppo affollate, mai bene arieggiate, che compenetrava prima le vesti e poi anche le anime". Le schede delle copertine contengono i dati sugli artisti, sugli stampatori e sull'argomento così da consentire al collezionista la più precisa catalogazione
  • Per la prima volta in un unico volume sono raccolte quasi cinquecento fotografie di 230 medaglie realizzate in uno dei periodi certamente più rilevanti della storia del nostro Paese. Aldo Tassini, storico appassionato e collezionista, ha ricostruito, di ogni singola medaglia, la storia, il contesto storico e le motivazioni che hanno portato alla sua realizzazione. Accanto a medaglie di straordinario valore e interesse, per la prima volta sono state catalogate anche quelle onorificenze cosiddette “minori” ma indicative dei momenti storici in cui furono prodotte. L’alta definizione di ogni immagine consente di “leggere” ogni singola medaglia rivelando aspetti unici e inediti. Di ognuna di queste onorificenze è narrata la storia a partire dai committenti sino ai destinatari finali, quasi sempre soldati che hanno combattuto nella miriade di guerre e battaglie, in Italia, in Europa e non solo, che hanno caratterizzato il periodo preso in considerazione. Un’opera di straordinario interesse che non può non appassionare gli amanti di storia militare ma anche gli storici che potranno ripercorrere attraverso questi oggetti, molti dei quali di mirabile fattura, i momenti più affascinanti e complessi non solo del nostro Paese da dell’intera Europa.
  • Un anno sull'altipiano con idiavoli rossi - Storia delle Brigate Sassari e Reggio nella Grande Guerra La "Sassari", nell'ambito delle brigate di fanteria, rappresenta sicuramente un caso unico e non solo perché, a partire da un certo momento del conflitto, divenne un'unità a pressoché esclusivo reclutamento territoriale, una caratteristica questa limitata in precedenza quasi ai soli battaglioni alpini e giustificata dalla specificità del loro compito. Fu un caso unico perché, pur non essendo la sola brigata caratterizzata da una vasta presenza sarda e nemmeno un'unità già segnata da una gloriosa tradizione, divenne fin dai primi mesi quasi la stessa Sardegna in armi. E tale continuò ad essere, caratterizzandosi sempre più in questo senso, con il prosieguo della guerra, con una propria lingua ("Se sei italiano, parla sardo!" era la prima parola d'ordine in uso nei suoi reparti), una propria legge interna (quel "forza Paris" che diventava il segnale di un'aggregazione quasi automatica, anche nei frangenti più difficili, come la ritirata al Piave), un proprio ferreo codice d'onore. Pochissimi furono i suoi disertori o anche solo i prigionieri sardi che gli austriaci riuscirono a fare.
  • La storia ci insegna che le alterne vicende dei popoli a volte inducono le nazioni e i loro governi a quella prova estrema che è la guerra, con le distruzioni e le sofferenze che da ambo le parti produce. In questo triste scenario non trovano più posto gli interessi personali e le rivalità tra gli uomini, ciò che prevale nei combattenti è lo spirito di corpo, la nobiltà d'animo e l'emulazione dei compagni d'armi, fino all'estremo sacrificio. Questo libro è frutto di una lunga ricerca tra i documenti storici che hanno permesso di compiere un controllo incrociato degli avvenimenti in più parti descritti, per poterli poi narrare nei tempi e nei modi in cui realmente si sono svolti
  • L'amico del Re - Il Diario di guerra inedito dell'aiutante di Vittorio Emanuele III Volume III (1917) I libri che danno la dimensione della guerra vissuti negli alti comandi. Il 3° volume del diario inedito sulla Guerra del Re che riguarda l’anno terribile, il 1917, con Caporetto e la sede padovana della casa militare del re.
  • Tutti gli uomini dell'Imperatore Il comando Supremo dell'Esercito Italiano (Segretario Generale per gli affari civile) in data 28 marzo 1919 riportava in forma urgente agli uffici subalterni la notizia dell'arrivo di otto individui provenienti da Shatzkij Russia Centrale, tra i quali citiamo Massimiliano Bertogna di Giovanni, nato a Terzo (Austria) il 17 giugno 1894, soldato del 20° battaglione Jager, prigioniero in Russia dal 13 giugno 1915 e Giovanni Aizza di Antonio, nato a Terzo (Austria) il 9 maggio 1886, soldato del 27° Landwwher, prigioniero in Russia dal marzo del 1915. Il console italiano a Mosca vedendoli trasalì: i due avevano in mano come documento di riconoscimento un tesserino rilasciato dal partito comunista russo e il tesserino di iscrizione al sindacato...
  • Storie della ritirata nel Friuli della Grande Guerra A cura dei Comuni di Manzano, Pozzuolo e Lestizza, e con il contributo della provincia di Udine è stato pubblicato questa raccolta di diari e memorie della Grande Guerra e dell'invasione austrotedesca.
  • La prima ricostruzione dettagliata, e narrata, dell’azione di ricognizione e di combattimento degli aerei italiani nei giorni di Caporetto, con la descrizione dei combattimenti e degli equipaggi. Oltre 400 i personaggi della narrazione. Il volume è completato da oltre 80 immagini inedite di aerei con le loro schede tecniche
  • La Grande Guerra in Lombardia - Dai diari dei volontari del 5° Alpini Le compagnie Volontari Alpini presero vita nel 1912 nelle valli prossime alla vecchia frontiera. Il  5° reggimento Alpini costruì tre compagnie cui appartenevano Bergamaschi, Valtellinesi, Brianzoli e Camuni. I  volontari Alpini, dei quali quasi mai la storiografia si ricorda, combatterono sulle più alte e difficili montagne della Lombardia.
  • I Forti e il sistema difensivo del Friuli
  • Le strade della Memoria - Itinerario storico e sentimentale sui luoghi della Grande Guerra Volete conoscere i fatti salienti della Grande Guerra percorrendo le strade e i luoghi dio quel conflitto, ma siete spaventati dalla mole dei libri di storia e delle guide troppo specifiche? Questo libro è per voi. Vi accompagnerà sui luoghi simbolo del conflitto italo-austriaco del 15/18, dandovi nel contempo sintetiche notizie sugli eventi bellici e sulla tragedia umana di milioni di combattenti provenienti da tutta Europa scaraventati in trincea per combattere, uccidere e possibilmente non morire. Dai monti della Lombardia al Trentino e al Veneto, da Trento a Trieste, dall'Isonzo al Piave, lungo le principali montagne come nei luoghi topici della guerra di trincea, dal Monte Grappa a Redipuglia, da Asiago alle Dolomiti, dal Carso a Caporetto, con incursioni in Austria e Slovenia.
  • Sui sentieri della Prima Guerra Mondiale - Alla ricerca della Storia
  • Questo 3° volume della collana STORIA DELLE BRIGATE SASSARI E REGGIO NELLA GRANDE GUERRA racconta l’epopea della Sassari nel corso dei terribili assalti alla Trincea delle Frasche dove e nato il mito dell’invulnerabilità di Emilio Lussu. Utilizzando fonti archivistiche e memorialistiche sono stati ricostruiti i combattimenti, descritti giorno per giorno dai comandanti e dai soldati, per delineare quello che risulta essere stato un grande momento di epica collettiva. La memoria storica si arricchisce così di vicende individuali che portano alla luce importanti episodi e personaggi di quella guerra che ha coinvolto le classi popolari del nostro Paese
  • Guida ai campi di battaglia dell'Altopiano dei sette comuni - Melette Altopiano orientale Il secondo volume delle guide dell’altopiano le brigate Sassari, Piacenza e Perugia, Paolo Monelli e gli alpini nelle battaglie del 1916-1917.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 12 - Tre Cime di Lavaredo. Paterno - Torre Toblin - Sasso di Sesto I percorsi più facili e quello più impegnativi tra Monte Piana, Paterno e Tre Cime di Lavaredo.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 11 - Marmolada. Col di Lana-Sief 5° Per escursioni familiari e per esperti, sono qui individuati 12 itinerari in uno degli scenari più suggestivi della Marmolada.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 5 - Castelletto e Tofana di Rozes.  Sassi e postazioni di guerra in alta Val Travenanzes I Sassi di Guerra, quelli dell’alta Val Travenanzes e di forcella Col dei Bòs: “A chi si affacci anche ora dalla Forcella, la valle si presenta in tutta la sua imponente grandezza: brevi radure verdi a cornice di macereti cosparsi di massi innumerevoli, quale più quale meno grande, di moli bizzarre alle quali la forma e la guerra diedero quei nomi entrati ormai nella storia e nella leggenda” così Renzo Boccardi in Uomini contro montagne. Questi posti racchiudono ancora molti segreti, parte dei quali, forse, l’autore riesce a svelare. Ne rimangono altri ad esempio il percorso compiuto da Carugati per raggiungere la prima volta Cengia Polin e le Tre Dita. L’emozione che si prova nel raggiungere postazioni come la stessa Cengia Polin, lo Scudo, Quota Gaspard, ecc., rimane indelebile per sempre.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 4 - Monte Piana -Monte Piano: il balcone delle Lavaredo. Teston di Monte Rudo - Monte Specie Continua con il 4° Volume la fortunata serie degli itinerari della Grande Guerra nelle Dolomiti. La prima vera guida alla Grande Guerra nella zona delle Tre Cime di Lavaredo.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 2 - Dal Lagazuoi, Fanis, Col Rosà, Son Pòuses alla Croda de r'Ancòna: i luoghi "nascosti" e difficili da scoprire tra i boschi e le crode. L'escursionista trova in questa guida gli itinerari per arrivare ai giacimenti della storia e la lettura dei segni e delle tracce ove la natura, prendendo il sopravvento sulla storia, ha ricoperto o fagocitato.
  • Itinerari segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti vol 1 - Dal Sas de Stria alle Tofane: i luoghi "nascosti" e difficili da scoprire, lungo i boschi e le crode. Alpini piemontesi del Val Chisone e del Fenestrelle, veneti del Belluno, sardi della Reggio, Standschützen ampezzani, Tiroler Kaiserjäger, Jäger bavaresi e prussiani sono alcuni dei reparti che combatterono e vissero nelle condizioni estreme sulle cime delle Dolomiti di Cortina. Molti "segni" delle loro vicissitudini sono oggi sentieri, rifugi e ferrate, altri rimangono celati e nascosti, proprio perché erano nati per non essere visibili o per i luoghi impervi e "impensabili" che i Comandi avevano scelto. Il loro fascino è quello di esistere, e di svelarsi solo casualmente.
  • Nel 1914 iniziò quella guerra mondiale di cui Walter Schwarz scrisse: “l’esercito austro-ungarico, partì verso la sua ultima guerra e non tornò mai più indietro: non ci fu più alcuna patria”. Parole amare che illustrano il destino dei reduci dell’esercito imperiale, imprigionati, mal accolti nelle nuove piccole patrie nazionali, costretti a celare il proprio passato militare per tornare a vivere in un mondo nuovo, diverso, privo di tutte quelle connotazioni che magistralmente Claudio Magris riassume nella sua opera Il mito absburgico: “il disincanto è necessario per far balenare un incanto autentico, non retorico né posticcio”, e questo è quanto si propone Roberto Todero in questo volume tutto dedicato alle esperienze di guerra dell’imperiale e regio reggimento di fanteria del Litorale e della Carniola Freiherr von Waldstätten Nr. 97 e di altre unità ancora, raccontate con le parole di chi c’era.
  • Andar per trincee, cent'anni dopo. Nei luoghi di quella guerra ormai lontana eppure ancora presente nel territorio e nella memoria di visitatori provenienti da tutt'Europa, e ancor da più lontano, che seguitano a tornare su quel Carso, Kras, Karst teatro della Grande Guerra, oggi senza più confini. Nei suoi luoghi: Redipuglia; Dolina dei Bersaglieri; Sei Busi; San Martino; San Michele; Brestovec; Trincea delle Frasche; Doberdò; Vallone; Quote di guerra: Nad Logem; Kremenjak; Cimiteri di guerra d'italiani e austro-ungarici da Doberdò a Stanjel, Cerje, Komenski Kras, Temnica; Grotte e caverne di guerra; Spiagge armate da Punta Sdobba a Grado. E con le narrazioni di protagonisti noti e altri meno conosciuti; Tirel; Ungaretti; Schalek; Oreffice; Bussi; Picccolini; Liebman Modiano; Weber. "Andar per Trincee sul Carso della Grande Guerra" un'agile guida, tutta a colori, di facili e aggiornati itinerari di guerra (con relative mappe, narrazione storica e pratiche descrizioni escursionistiche), per un turismo consapevole, a riscoprire i resti delle trincee dell I Guerra Mondiale sul Carso.
  • Trincee nascoste sul Carso Triestino, Goriziano e Sloveno Luoghi sacri alla Patria! Quale Patria? Quella dei soldati dell'esercito italiano o quella dei soldati austriaci, ungheresi, cechi, sloveni, croati, rumeni del multietnico esercito austro-ungarico, oppure, luoghi maledetti per tutti i soldati, che qui combatterono e in migliaia si sacrificarono per la loro conquista o difesa? La loro storia è ancora qui a portata di mano, nascosta sotto pochi centimetri d'erba e sassi. "Trincee Nascoste" un'agile guida, tutta a colori, di itinerari di guerra poco noti (con relative mappe, narrazione storica e pratiche descrizioni escursionistiche) alla scoperta dei resti delle trincee della I Guerra Mondiale sul Carso.
  • Carso Triestino Goriziano e Sloveno - Carta Topografica per escursionisti
  • Guida al Percorso Storico del Brestovec propone al visitatore un interessante "percorso della memoria" incentrato attorno a "quota 208": una piccola, ma storicamente importante, elevazione che sovrasta e domina il Vallone di Gorizia. Il volume accompagna il lettore-escursionista attraverso i secoli, lungo i fili di un racconto che ripercorre la storia millenaria di quest'altura posta sul Carso isontino, il cui nome divenne noto ai più soltanto durante l'immane tragedia della Grande Guerra.
  • L'unica guida storico-escursionistica che porta il visitatore alla scoperta delle trincee, dei campi delle battaglie e dei monumenti del fronte italo-austriaco del Carso e dell'Isonzo con un linguaggio semplice e chiaro, adatto anche "ai non addetti ai lavori". Un'aggiornata, esauriente introduzione storica su ciò che è necessario sapere sulla guerra di trincea, sugli eventi bellici e sui grandi e piccoli monumenti sorti in memoria del conflitto, ma anche una guida per conoscere i diversi e non sempre evidenti "segni di guerra" del Carso e del Collio goriziano anche oltre confine, attraverso 11 Itinerari riccamente illustrati, facili da percorrere a piedi e in macchina, interessantissimi sia dal punto di vista storico che naturalistico.
  • Passo della Morte, Passo del Diavolo, Dolina dei Bersaglieri, Dolina Piras: questi sono alcuni nomi dell'inferno carsico, ma nessuno evoca un sacrificio di sangue come le trincee delle Frasche e dei Razzi che hanno inghiottito gli assalti disperati dei fanti della Macerata, della Siena, della Chieti e dellaSassari. Questo libro è più di una guida alla visita dei luoghi di un sacrificio collettivo, è un tassello dell'opera di recupero della memoria storica di tutti gli italiani.
  • Sovrastando la città di Gorizia a settentrione, il Monte Sabotino è il testimone silenzioso di una storia che affonda le origini in un passato lontano. Attraverso le sue trame racconta la storia di genti e natura che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a formare la nostra attuale civiltà. Una porzione di territorio di pochi chilometri quadrati dove si possono leggere come in una enorme enciclopedia naturale tutte le fasi che hanno contraddistinto lo sviluppo e l’evoluzione delle zone e dei popoli di questo lembo d’Italia. Il Sabotino è un grande libro aperto sulla storia
  • Monte San Gabriele, 1917, Grande Guerra: l'epopea dell'arcangelo maledetto. Questa cresta fu teatro di una delle imprese più avanzate della guerra tra i nostri reparti d'assalto e le Sturmtruppen austro-ungariche. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ancora una volta uomini di opposti schieramenti si confrontarono con le armi in pugno per il controllo di questa cima. Sotto gli occhi dei partigiani e dei marò apparvero così tra la neve le tracce del precedente sanguinoso conflitto e i nomi dei luoghi narrati dai padri ridiventarono ricordi vivi e pulsanti.
  • Guida ai campi di battaglia dell'Altopiano dei sette comuni - Monte Ortigara L’Altopiano dei Sette Comuni è uno splendido angolo d’Italia coinvolto in alcuni dei combattimenti più cruenti e furibondi del conflitto. L’escursionista trova le tracce imponenti ed in alcuni tratti tanto vive da parlare ancora con eloquenza di personaggi straordinari, avventure incredibili e sacrifici inumani. Uno dei più interessanti “musei all’aperto” europei raccontato dai massimi esperti dei luoghi e della storia
  • Il campo di battaglia del Piave volume 3° Gli itinerari: Resistenza e contrattacco Con gli Arditi al Piave La difesa del fiume Ritorno sul Montello con il poeta Andrea Zanzotto
  • Il Montello Vol.2 - Gli itinerari nei racconti dei testimoni: la via dei Croderi, il Sentiero della brigata Lucca e l'itinerario dei Sopraffatti Il campo di battaglia del Piave volume 2° La via dei Croderi. La sete del soldato Antonio di Teodoro. J. F. Triska artigliere cecoslovacco al Piave. Sentiero storico Brigata "Lucca"; colpo di mano del XXVII Reparto d'Assalto verso Fontigo. Zattere e zattieri. Sopraffatti; bombardieri del 34° Gruppo a Fontane Ombrose; notte d' attesa.
  • Il Montello Vol.1 - Gli avvenimenti, i personaggi, gli itinerari e o luoghi nascosti tra le doline e i boschi del Montello nella Grande Guerra "Città Ragazzi del "99", il Cippo degli Arditi, il Sacello di Baracca testimoniano l'importanza strategica di questa collina, la veemenza della lotta e nel contempo evocano episodi entrati nell'immaginario collettivo. Nelle stradine nascoste e silenziose che tagliano longitudinalmente il Montello, le grotte, le doline, il bosco tutto ci sussurrerà storie: ... Il Cap. Caretta sgozzato mentre difende il suo gruppo di batterie di bombarde, i difensori di Casa Serena, il XXVII Reparto d'Assalto a Casa Bianca, la scomparsa del Gen. Bolzano von Kronstadt, gli Arditi al Piave... Dieci, cento microstorie di innumerevoli eroi, molti dei quali nascosti e schivi. È questo il filo conduttore della guida che, attraverso una decina di itinerari, accompagna, in oltre 100 siti, a conoscere la Grande Guerra sul Montello.
  • Out of Stock
    Ventitre itinerari storico-escursionistici sui luoghi più controversi del fronte isontino durante il primo conflitto mondiale. Monte Nero, Monte Rosso, Mrzli vrh, Monte Rombon, la dorsale del Kolovrat, le retrovie italiane, quelle austriache e la testa di ponte di Tolmino sono inseriti in percorsi di varia difficoltà che portano il visitatore tra trincee e posizioni che videro ventinove mesi di scontri cruenti culminare drammaticamente nella battaglia che prese il nome da un piccolo paese di montagna: Caporetto.
  • Viaggiare nella storia - Dall'Adriatico al Passo Monte Croce Carnico Tra il maggio 1915 e l'ottobre 1917 il territorio oggi compreso nella regione Friuli Venezia-Giulia e nelle limitrofe Austria e Slovenia divenne terreno di scontro tra gli eserciti italiano ed austro-ungarico che vi si affrontarono per ventinove lunghi mesi. Le Alpi Giulie e Carniche ma soprattutto il Carso assistettero a dodici cruente battaglie, mentre la zona di pianura si trasformò nella grande retrovia al servizio delle armate italiane. Il conflitto trasformò il paesaggio a tal punto che le tracce del suo passaggio sono ancora numerose così come cippi, monumenti, ossari e cimiteri rappresentano altrettanti segni della memoria, costituendo con i primi un unico, vastissimo, museo all'aperto. Questa guida offre lo spunto all'ospite del Friuli Venezia-Giulia per visitare questo particolare museo e ripercorrere quei luoghi diventati patrimonio comune della Storia europea.
  • Fortezza Hermada 1915 - 1917 Dal maggio del 1915 all'estate del 1917 "Fortezza Hermada" sbarrò inesorabilmente la via per Trieste alle truppe italiane attestate poco oltre Monfalcone. Davanti ad essa vennero combattute battaglie paragonabili ai più aspri scontriu del fronte occidentale e i soldati dei due eserciti pagarono un pesantissimo tributo di sangue e sofferenza. Consapevole di ciò, questa guida porta alla scoperta delle trincee e delle caverne austro-ungariche del complesso delle cime dell'Hermada e si spinge oltre confine, in Slovenia, alla ricerca di vari "segni di guerra" (trincee e ricoveri, caverne, lapidi, graffiti)ne di importanti cimiteri di guerra austro-ungarici, elementi significativi di una storia troppo spesso dimenticata. Attraverso i "sentieri della guerra e della memoria" dell'Hermada percorreremo, nella splendida natura carsica, un vero e proprio "Museo all'aperto" internazionale, ricco di storia e di sorprese.
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