• La guerra è il grande revisore delle istituzioni degli stati e per questo non è possibile capire la storia contemporanea senza conoscere quella della Grande Guerra. Fu essa infatti a decretare la fine definitiva dell’Europa dell’Ancien régime, delle aristocrazie terriere, della nobiltà di spada, degli imperi autocratici. Nel 1918 nessuno poteva immaginare che si era trattato del primo tempo di un conflitto che si sarebbe concluso nel 1945, il primo round della stessa sequenza di rivolgimenti politici e sociali che avrebbero annientato gli imperi coloniali e moltiplicato gli stati nazionali. Oggi per lo storico è facile vedere in quella guerra la nascita della nostra civiltà anziché la morte dell’Europa degli imperi. 
Per gli italiani la Grande guerra, di cui vengono qui trattati gli aspetti più complessi e spesso trascurati (dalla condizione delle famiglie italiane alla censura della stampa, dalla conservazione del patrimonio artistico al turismo legato a questo evento) ha rappresentato uno straordinario momento di trasmissione scritta della memoria in quella che fu la Quarta guerra d’indipendenza alla quale parteciparono anche le classi popolari con un immane sacrificio di sangue. Da questo prezzo, pagato da innumerevoli famiglie, è nato il senso di identità e di patria indipensabile alla coesione sociale e politica di un Paese
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    Storia sociale degli esplosivi - Dal salnitro allo sviluppo degli esplosivi negli Stati Uniti e in Italia A cura di Alberto Monticone e Paolo Scandaletti Quanta storia possono raccontarci ancora Caporetto e le giornate dell'autunno 1917? Cosa succede se si rilegge la Grande Guerra, partendo dai più recenti documenti ritrovati, se ci si confronta con la storicistica slovena, se si analizza la propaganda dell'epoca, se si aprono gli archivi dell'Esercito Italiano? Esercito e popolazioni nella Grande Guerra non pretende di dare risposte conclusive su questi temi. Ma riesce sicuramente a stimolare domande, a creare suggestioni, a far sorgere interrogativi. In questo volume sono raccolti i saggi dei più importanti studiosi sul tema, per conoscere meglio e più a fondo cosa è veramente stato Caporetto e le sue conseguenze, cosa può diventare grazie ai recenti recuperi di vestigia operati sulle Alpi Giulie. Con un contributo poetico e appassionato di una delle migliori penne della narrativa italiana contemporanea: Alessandro Baricco
  • Oltre che i principali combattimenti dei flammieri italiani, questo libro analizza il funzionamento degli apparecchi e riporta il racconto degli ufficiali, attraverso schede dei vari tipi di lanciafiamme e approfondisce le tattiche d'azione con mappe a colori della posizione dei reparti lanciafiamme nelle varie battaglie. Il libro definitivo sulle specialità che fu di Curzio Malaparte e di Paolo Caccia Dominioni.
  • L'ortigara il 25 giugno 1917 nel racconto degli ufficiali diprima linea Per la prima volta la battaglia dell'Ortigara raccontata dagli ufficiali di prima linea attraverso fonti inedite d'archivio.
  • Prefazione di Paolo Gaspari Appendici di Filippo Cappellano A tutt’oggi non esisteva un lavoro dedicato esclusivamente all’armamento delle truppe italiane che potesse riassumere l’entità dello sforzo bellico italiano nei quattro anni della Grande Guerra. Manca persino nella Relazione Ufficiale edita a partire dagli anni ’20 dall’Ufficio Storico dell’Esercito. Nicola Pignato, in queste pagine, frutto di lunga e laboriosa ricerca, spera di essere riuscito nell’intento di ricostruire con dovizia di particolari, tale evoluzione, un processo che portò gradualmente la massa del nostro Esercito, inizialmente dotata del solo fucile e baionetta a disporre, nelle proprie unità tattiche elementari, di tutta una gamma di micidiali ordigni bellici, dalla mitragliatrice alle bombe a mano dai mortai ai lanciafiamme, mettendola alla fine in grado di competere positivamente con i più potenti eserciti del mondo.
  • Dal Sommario: Mitragliatrici: Mitragliatrice pesante Fiat 1914 Mitragliatrice S.I.A. Mod. 1918 Mitragliatrice Gardner a 2 canne cal. 10,35 Mod. 86 Mitragliatrice Perino cal. 6,5 Mitragliatrice Maxim Mod. 1906 e 1908 cal. 6,5 Mitragliatrice Vickers Mod. 911 cal. 6,5 Mitragliatrice Colt Mod. 14 cal. 6,5 Mitragliatrice 907 F cal. 8 (907 I cal. 6,5) Mitragliatrice Chauchat (C.R.S.G. Mod. 15) cal. 8 Mitragliatrice Vickers cal. 7,7 Mitragliatrice Lewis cal. 7,7 Mitragliatrice Hotchkiss cal. 8 Mod.14, Mitragliatrice Madsen Mod. 1903 Mitragliatrice 08/15 Pistole mitragliatrici e moschetti automatici: Pistola mitragliatrice Villar Perosa Pistola mitragliatrice “Fiat” Modello 1915 Moschetto mitragliatore Mod. 1915 Cannoni da fanteria Cannoncino da 37 F.
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    AUTOMITRAGLIATRICI BLINDATE E MOTOMITRAGLIATRICI NELLA GRANDE GUERRA

    € 25,00
    Com'è noto, nel 1914-1918 l'Esercito italiano non potè inviare al fronte, per le limitate possibilità industriali e per la scarsa collaborazione da parte degli Alleati, i "tanks" che erano apparsi nelle Fiandre dal settembre 1916. Tuttavia, il Comando Supremo riuscì a schierare un piccolo nucleo di automitragliatrici blindate, che giunsero sull'Isonzo tra il 1915 ed il 1916. Altre se ne approntarono nel tardo 1917, ma fu solo dopo la ritirata sul Piave, esse vennero utilizzate in forze sia nel contrastare l'offensiva austriaca di giugno, sia a Vittorio Veneto. Questo III volume, come i precedenti riccamente illustrato, ne ripercorre la travagliata storia, insieme con quella brevissima dei reparti motomitragliatrici creati nell'estate dello stesso 1918. L'autore, dopo essersi soffermato sugli sviluppi tecnici della macchina Ansaldo, ricorda anche gli studi e i brevetti di numerosi inventori
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    Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica - Storia e tattica Un volume indispensabile per studiosi, collezionisti, esperti di militaria e soprattutto per st.orici. Tecnica, munizionamento e industria bellica alla prova dell’uso in prima linea per l’appoggio della fanteria e delle squadre d’assalto.
  • Un libro fondamentale per comprendere il problema del consenso alla guerra nelle trincee. Centinaia di cappellani e di preti-soldati coetanei dei fanti provenienti dai ceti rurali condivisero per tre anni il sacrificio sui campi di battaglia e portarono conforto ai feriti e ai morenti. Le loro testimonianze e le loro biografie sono una componente essenziale per la conoscenza della Grande Guerra. Centinaia di foto e di biografie all’interno di un’epopea popolare.
  • 1915 - 1918 La Grande Guerra sul fronte italiano Prima Guerra Mondiale. Con questo volume abbiamo voluto raccontare solo le vicende principali della Grande Guerra sul fronte italiano per far comprendere al lettore l’essenza dei fatti, dando soprattutto importanza all’effetto iconografico di tutto il fronte italiano utilizzando alcune centinaia di fotografie, molte inedite, tratte dalle nostre collezioni personali che, meglio di molte parole, possono far capire le condizioni di vita e le sofferenze a cui furono sottoposti i soldati degli eserciti che per oltre tre anni hanno combattuto una terribile guerra di posizione, per buona parte combattuta in montagna, anche oltre i 3.000 metri di quota. Ne è nato un volume a supporto delle numerose mostre che noi organizziamo sul tema in tutta Italia che crediamo possa essere una valida sintesi per ricordare una pagina importante della nostra storia. Questa raccolta di immagini vuole ricordare i sacrifici degli uomini di tutti i popoli che combatterono sul fronte italiano ed essere una documentazione dei luoghi interessati dal conflitto che portano ancora le cicatrici di una guerra che non è stata dimenticata.
  • La Guerra Aerea da Caporetto a Vittorio Veneto 24 ottobre 1917 - 4 novembre 1918 Aviazione. Dopo il successo del suo precedente libro “L’aviazione nel Nord-Est”, con il quale ha ottenuto il premio letterario “Giulio Douhet”, l’autore ha voluto approfondirne una parte, analizzando lo sviluppo dell’aviazione durante la Grande Guerra. Per fare ciò, ha scelto il periodo più significativo, quello che va da Caporetto alla fine della guerra e ciò perché il periodo precedente era tecnicamente poco rilevante, mentre nell’ultimo anno di guerra lo sviluppo degli aerei austro-tedeschi, francesi, italiani e inglesi è stato notevole. Con questo libro, l’autore non ha voluto raccontare le glorie della guerra aerea, ma la forza e le carenze dei mezzi e degli uomini e la simbiosi degli aerei con l’esercito che combatteva a terra. All’inizio, l’aereo sembrava un mezzo debole e di scarso interesse ma, rivelatosi come l’occhio indiscreto e pericoloso del nemico, fu subito duramente combattuto dai vari schieramenti, che a loro volta si impegnavano per aumentarne le prestazioni e il controllo nei cieli. È stata proprio questa partenza, a far crescere enormemente tutta l’aviazione.
  • Più Cento - Siai Marchetti: dal 1915 storie di uomini e aeroplani Nel 1934 volava per la prima volta il prototipo dei un velivolo destinato a diventare leggendario, simbolo dell’Aviazione italiana e della sua supremazia mondiale:la sua sigla era “S.79”, il suo progettista l’ing. Alessandro Marchetti. Nei primi anni della sua carriera, questo velivolo conquistò primati, vinse competizioni, infrangendo tutte le barriere dei suoi predecessori. Un’altra particolarità lo distingueva: la possibilità di incrementare ulteriormente la spinta dei suoi motori per brevi periodi; questo era il “più cento” e questa era la SIAI Marchetti, sempre avanti, sempre al massimo, dal 1915. Oggi cento anni sono trascorsi… riscopriamo un passato mai dimenticato per costruire un futuro indimenticabile: ecco perchè abbiamo scritto questo libro.
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