• Il mito degli Alpini si è concretizzato con lo scorrere del tempo come uno dei miti fondanti dell'Italia unita. Dalla conquista del Monte Nero ai massacri dell'Ortigara, si identificò i luoghi, le circostanze e i personaggi del costituirsi della vera propria Europa degli Alpini. In questo viaggio della e nella memoria l'Alpino-tipo si concretizza e si racconta non come un qualunque contadino-soldato pieno di disciplina, passività e rassegnazione, anzi un buon montanaro e un buon alpino sono pieni di intraprendenza, sanno arrangiarsi in qualunque circostanza, sono dei cento-mestieri allevati dalla vita ad affrontare le situazioni e a cavarsela. Questi risvolti comportamentali danno origine a tutta un'aneddotica, un colore e anche ad una letteratura che mostri come si alimenti il mito che intanto vien formandosi di questo soldato e uomo del popolo in divisa, fante, ma fante con la penna assolutamente speciale e con una sua pronunciata identità. Essi funzionano da sfogo e valvole di sicurezza, nella quotidianità colorita di una cronaca fitta di fiaschi di vino e di muli, salva però sempre l'adesione profonda a un mondo intimamente rispettoso dell'ordine e delle gerarchie "naturali". Espressione di una disciplina sociale diversa e civilmente superiore rispetto alla disciplina cieca imposta d'autorità sui piazzali delle caserme, ma soprattutto al rinnovamento di un patto della memoria, dagli effetti: un'inno alla giovinezza e all'ingenuità perduta per sempre nella morsa della Grande Guerra.
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    Ricordo della Prima Guerra 1915-1918
  • Aquile in guerra 16-2008
  • Quattro anni senza Dio vol 2 - Un mazziniano dalle trincee del Carso allo Stato Maggiore Questo diario narra la straordinaria vicenda militare di un ufficiale di complemento che, da comandante di plotone sul Carso, condivide con i fanti l'inferno degli assalti. Capitano per merito di guerra, arriva a comandare un battaglione della Chieti e a vincere il concorso per ufficiale di Stato Maggiore - assieme a Ferruccio Parri, Giovanni Gronchi e Oscar Sinigaglia dandoci un inedita descrizione della comoda vita lontano dai combattimenti. Ritornerà a combattere nel giugno 1918 sul Piave e contribuirà alla conquista del Panarotta.
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  • Magnari Bisiachi

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    Magnari Bisiachi - Ricettario di piatti tipici bisiacchi
  • Luoghi e immagini della Grande Guerra sul Carso Questa "Guida a immagini" dei principali luoghi della prima Guerra Mondiale sul Carso offre al visitatore una "guida storica" immediata e diretta sui campi di battaglia e sui campi di battaglia e sui duri fatti d'arme che si consumarono nel 1915/1917 grazie alle fotografie collegate alle mappe dei luoghi visitabili.
  • Non solo Rommel, anche Rango - Jeza- Caporetto raccontata dal colonnello del 3° Jager Cosa realmente accadde il 24 ottobre 1917. Dell’attacco delle divisioni tedesche dell’ala sinistra il 24 ottobre due erano le punte di sfondamento: il Bayer Leib Regiment – il reggimento bavarese della Guardia – del maggiore Robert von Bothmer dell’Alpenkorps (il distaccamento del battaglione da montagna del Württemberg comandato dal tenente Rommel aveva solo un ruolo di fiancheggiamento sulla destra), e il 3° reggimento Jäger della 200a divisione comandato dal colonnello Ralf von Rango, uno dei migliori ufficiali delle truppe da montagna tedesche. La sua relazione è un tassello fondamentale per la comprensione di ciò che realmente accadde il 24 ottobre 1917. Completa la ricostruzione dei fatti la relazione di Ludwig Riegl sul contributo dell’artiglieria al successo dello sfondamento di Tolmino.
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    La Passione e la gloria del Cividale
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    Carso Triestino Goriziano e Sloveno - Carta Topografica per escursionisti
  • Bisiacaria 2016

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    Bisiacaria 2016 - Poesie, dipinti, racconti, storie e tradizioni.
  • Il Colpo di Zurigo - Clamoroso successo dello spionaggio irredentista nella prima guerra mondiale La leva di massa era partita ed entro ventiquattro ore i richiamati avrebbero dovuto presentarsi nelle caserme. Bravo chi era riuscito a scomparire nei giorni precedenti, perchè ora tutto si faceva terribilmente più complicato. Ogni angolo della città erra pattugliato. Il porto era stato sequestrato, tutti i contrabbandieri noti erano in carcere e la polizia austriaca cominciava a mostrare la sua abilità. Lungo le strade echeggiavano le grida delle famiglie sfasciate dagli eventi, i pianti degli amori definitivamente chiusi, le urla dei bambini strappati ai padri arruolati con la forza. La guerra stava arrivando con il suo crudele prologo.
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