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Sentieri di Pace

Si chiamano “Itinerari di Pace sul Carso della Grande Guerra”, nella mente di chi li ha ideati, li promuove e lavora per renderli sempre più accessibili al pubblico qualcosa di più di una pura e semplice proposta in campo turistico. Molto di più di un “pacchetto” da offrire alla gente di tutt’Europa, magari per diversificare, integrare, migliorare la propria presenza nelle località di villeggiatura del Friuli Venezia Giulia. Quello che fa da filo conduttore al progetto, ovvero lo slogan che racchiude quella che è la particolare offerta turistica del “Progetto Sentieri di Pace” gestito dalla Pro Loco di Fogliano Redipuglia in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Gorizia e diversi comuni ed associazioni locali fino a superare la destra Tagliamento. E’ un itinerario fatto di memoria storica ma anche di sviluppo per una ritrovata, ricercata, voluta ed auspicata collaborazione e fratellanza tra i popoli. La nuova Europa, quella allargatasi ad alcune nazioni dell’Est, Slovenia in particolare, ma non solo e quella che si profila all’orizzonte, ha bisogno di ritrovarsi unita e coesa anche su quel terreno che, negli anni difficili della Prima Guerra mondiale, era terreno aspro di divisioni, di lotte, di sanguinose battaglie. Un’offerta, questa, cosiddetta “di nicchia”, creata su misura per quanti nutrono grande interesse per ciò che la storia ci ha lasciato: le sue testimonianze, le sue presenze, i suoi moniti, ciò che ci ha raccontato e ciò che ancor oggi ci racconta. Un’offerta turistica che, in questo particolare caso, trova fondamento nelle tristi vicende della “Grande Guerra”, un periodo della storia del nostro mondo che, però, non può e non deve essere abbandonata, dimenticata. Anzi. La convinzione, base del progetto ormai decollato da alcuni anni con grande successo, è che essa possa essere il veicolo non solo per attirare turisti ed appassionati, ma anche per creare i presupposti di nuovi vincoli di amicizia e di collaborazione tra i popoli. E utili benefici, importanti ricadute, possono arrivare su tutto il sistema del turismo regionale. Proprio i “Sentieri”, ovvero le trincee, i monumenti, i siti della guerra 1915-1918, ed assieme a loro le peculiarità naturalistiche del Carso isontino, nell’ultimo anno hanno permesso di aumentare di un’ora e mezza la presenza quotidiana del turista sul territorio, promovendo poi un certo interesse anche nei confronti della sosta per il pranzo nei tanti locali e per il pernotattamento. Già dal 2000 il Progetto Sentieri di Pace si occupa del recupero, del ripristino e della rivalutazione e promozione dei siti carsici che furono teatro degli aspri e cruenti combattimenti del conflitto che si sviluppò tra il 1915 ed il 1918. Proprio questo lavoro, che si basa sul sacrificio e la volontà di numerosi volontari ed esperti, offre oggi la concreta possibilità di visitare, scoprire, ammirare e rivalutare gli ormai famosi “Campi di battaglia”, quei luoghi mitici ed epocali in cui soldati degli eserciti italiano ed austroungarico cercarono di lottare per la sopravvivenza durante i difficili anni della Prima Guerra Mondiale. Da quasi cinque anni l’Ufficio di Informazione ed Assistenza Turistica che si trova in via Terza Armata a Fogliano Redipuglia, proprio di fronte alla stazione ferroviaria, sulla linea Trieste-Udine, funge ottimamente ed in maniera professionale da centro visite, organizzando i gruppi di visitatori ed offrendo loro un adeguato supporto anche sotto il profilo logistico, mentre non mancano le opportunità per un approfondimento didattico ed editoriale. In quello che è un vero e proprio museo all’aperto, che si estende poi verso i territori della vicina Slovenia, creando quel collegamento culturale transfrontaliero da sempre auspicato ed oggi più che mai alla portata di mano, sono state rese accessibili trincee, tunnel e camminamenti che furono luogo di vita di numerosi soldati e si è creato un interessante circuito nel quale il turista, lo storico, l’appassionato ma anche il semplice curioso ha la concreta possibilità di “toccare con mano” ciò che ha appreso leggendo romanzi o libri di storia. Un visita a questi siti, a queste testimonianze può essere dunque un’ottima occasione per verificare le proprie conoscenze storiche. Come nel caso dell’ormai famosa e molto visitata “Dolina dei Bersaglieri” che si trova nei pressi del monte Sei Busi, un’altura di poco più d 100 metri, 118 per l’esattezza, che fa parte del ciglione carsico fra Redipuglia e Ronchi dei Legionari. L’importante lavoro condotto con passione e tenacia da un centinaio di volontari, ha permesso di far emergere dal passato quella che è conosciuta anche come la “Dolina dei Cinquecento”, facilmente raggiungibile dalla strada sterrata che dalla sommità del Sacrario porta a Doberdò del Lago. La sua origine si ritrova già nella prima metà del giugno 1915, quando essa faceva parte della linea trincerata austroungarica. Solo un mese dopo passò sotto il controllo italiano che la trasformò in punto di sostegno avanzato. Ma fu anche punto di medicazione e cimitero, presenza, questa, testimoniata dal ritrovamento di una grande effige del Cristo che venne incastonata in una croce.


Gli itinerari proposti che si snodano sull’altopiano carsico da Trieste, Monfalcone a Gorizia, proseguendo oltre il l’attuale confine fino a Caporetto e raggiungendo le ben fortificate seconde linee che si trovano nel comune di Ruda costituiscono, va detto, un unico percorso storico, eccezionalmente ricco di segni e residui della Grande Guerra e della sua vastissima memoria.
Si parte, ad esempio, da Redipuglia per arrivate al Monte San Michele, dalla Corsara, all’incrocio della strada Doberdò-Sagrado con quella sterrata Marcottini-Polazzo che porta al parco rurale “Alture di Palazzo”, sino alla trincea delle Frasche o soffermandosi al Monte San Michele.
Itinerari intrisi di storia e di racconti che possono essere approfonditi con una visita ai musei ed alle fortificazioni che si ritrovano dappertutto.


Accanto alle escursioni che il Progetto Sentieri di Pace organizza nel corso di tutto l’anno avvalendosi di accompagnatori specializzati sul tema della Grande Guerra, vengono promosse, nei mesi di maggio e di novembre, due distinte rievocazioni storiche che hanno sempre attirato un numeroso ed attento pubblico. Grazie alla collaborazione che intercorre con alcuni gruppi di rievocazione storica, sia italiani, sia stranieri, questi luoghi della memoria e del ricordo hanno la possibilità di tornare a vivere. I tanti figuranti, che indossano le divise dell’epoca adottate dai due eserciti, rivivono in quelle giornate la quotidianità della vita dei soldati, con le stesse attrezzature e le stesse componenti descritte dagli interessanti diari di guerra. Proprio la presenza attiva ed integrata, tra i vari accompagnatori specializzati –anche scrittori di guide storico-ecsursioniuste-, dei “figuranti” in divisa, ha permesso di promuovere un indispensabile elemento caratterizzante l’offerta turistica, sia per quel che riguarda l’aspetto formativo, sia per la naturale divulgazione di quelli che erano gli elementi del vestiario e delle usanze dell’epoca. Tutte le azioni, durante le rievocazioni denominate “Ritorno sul Carso”, vengono illustrate dettagliatamente da un commentatore che, con il proprio intervento, meglio ha la possibilità di illustrare ai presenti ciò che si sviluppa all’interno dei diversi siti, motivando poi i diversi comportamenti che vedono protagonisti i figuranti durante un vero e proprio reciting.
Nel mese di novembre viene data al visitatore la possibilità di partecipare al “Treno nella Memoria”: trattasi di un convoglio d’epoca con macchina a vapore, con personale addetto in divisa d’epoca, come i soldati e le crocerossine che per tutta la giornata inscenano vari momenti tematici di un viaggio di questa sorta di Tradotta Militare. Il percorso: Redipuglia – Gorizia - Santa Lucia, con proseguimento in pullman fino a Caporetto (SLO), viene completato con varie visite guidate, effettuate dagli accompagnatori specializzati, e dal pranzo in ristorante.


Suoni e luci di un tempo che rivivono in queste particolari ed interessanti giornate, costellate, poi, da diversi altri eventi come concerti, sono la base della proposta turistica estiva che vede la realizzazione di “Luci ed Ombre sul Carso della Grande Guerra”
L’iniziativa è una proposta turistico - culturale che si sviluppa su spettacoli, che hanno luogo i giovedì sera del mese di luglio, alll’interno del sito Dolina del XV Bersaglieri (Monte sei Busi).
Lo spettacolo, è costruito attorno ad una serie di effetti scenici: sagome illuminate, rumori di fondo, una colonna musicale portante interrotta da letture di diari, scene di vita e canti italiani ed austro-ungarici originali della Grande Guerra. Uno spettacolo, studiato con un particolare occhio di attenzione alla fedeltà storica. Le serate saranno allietate dall’ormai famoso “Rancio del Soldato”: studiato sulla base delle vecchie ricette militari ed equamente diviso fra ricette italiane (Maccheroni con Ragù e Parmigiano) e ricette austro-ungariche (Goulasch con patate prezzemolate).


Perchč visitare un Museo all'aperto

Crediamo che ognuno di noi almeno una volta sia entrato in un museo. Sicuramente non tutti ne hanno visitato uno dedicato alla Grande Guerra; chi poi ha visitato un museo all’aperto, ha sicuramente fatto un'esperienza più completa e diversa. 
Ma perché visitare un museo all’aperto? Se scaviamo nella nostra memoria di sicuro troveremo immagini, racconti, emozioni desunte dalla lettura di pagine dedicate alla Grande Guerra, alla vita in trincea, al sacrificio dei soldati. L'immaginazione, si sa, aiuta a ricostruire i luoghi della memoria, il "contesto" in cui i fatti si sono svolti. Ma quale modo migliore e totalmente coinvolgente per entrare in contatto con una parte di storia se non quello di "essere" e di vivere l'esperienza di un altro nello stesso luogo? 
Ci spieghiamo meglio.
Quando qualcuno decide di visitare i luoghi della Grande Guerra, lo fa per diversi motivi: per pura e semplice curiosità, per un interesse specifico, per commemorare e ricordare coloro che hanno perso la propria vita combattendo, per deporre un fiore al Sacrario di Redipuglia o all’Ossario di Oslavia, rituale che si svolgeva abitualmente anche negli anni del Primo dopoguerra.
Oggi il museo all’aperto ci offre questa possibilità. 
Recarsi sui luoghi della Grande Guerra significa "vivere" (erleben) nelle trincee in cui i soldati hanno combattuto, rendersi in parte conto dello sforzo cui venivano sottoposti per spostarsi da un punto all’altro, sopportare i cambiamenti del clima, toccare, annusare, muoversi nella dimora del soldato: esserci, per l'appunto.
Gli itinerari son stati studiati e realizzati dalle diverse associazioni regionali che si occupano del ripristino e della valorizzazione turistica dei siti della Grande Guerra. Si snodano lungo alcuni dei luoghi più significativi, quelli in cui si sono combattute le Dodici Battaglie sull’Isonzo e si prefiggono l’obiettivo di far sentire il turista- visitatore partecipe del contesto della vita di trincea e quindi di "poterla vivere".

Escursioni
Visitare i Siti della Grande Guerra con gli Accompagnatori specializzati dei Sentieri di Pace è un'esperienza che va al di là della semplice escursione, la quale può durare mezza o l’intera giornata. Nel corso della visita guidata vengono date tutte le informazioni inerenti alle aree su cui ci si muove, vengono fatte letture di diari, corrispondenze e memorie di soldati che hanno partecipato ai fatti lì avvenuti. L’obiettivo è quello di essere guidati da persone di alto profilo professionale in grado di soddisfare domande e curiosità del turista profano e di chi già conosce gli eventi.
L’elevato grado di conoscenza della materia nelle sue specifiche sfaccettature dà all'accompagnatore la possibilità di spiegare ai visitatori: la relazione tra lo sviluppo di un campo di battaglia e la morfologia del terreno: corsi d’acqua, paludi, colline …; come l’evento storico sia strettamente legato all’uomo soldato, anche quando si parli di battaglie o di armamenti; come il Museo all'aperto debba essere utilizzato, poiché la sua realizzazione non è assolutamente la celebrazione della guerra o l'esaltazione delle gesta eroiche dei suoi protagonisti, ma viene realizzata al fine di aiutare il visitatore a capire il dramma della grande guerra, senza deformazioni retoriche, e per creare delle connessioni fra l’evento in questione e le guerre di oggi.
Quindi l’obiettivo non è solo l'essere guidati da un esperto nella storia della Prima Guerra Mondiale, ma da uno specialista che abbia ben chiaro come al centro di tutti questi eventi ci sia l’uomo, costretto in un ambiente più che ostile, vestito in un certo modo, nutrito in una certa maniera, privato delle sue abitudini e della libertà individuale.
Molti degli accompagnatori sono anche autori di guide storico-escursionistiche e quindi specializzati sui vari terreni che i diversi gruppi attraversano.

Sotto sono indicati diversi itinerari che vanno dalla mezza all'intera giornata. Ovviamente, queste sono solo proposte che possono essere modificate in base alle richieste ed alle esigenze del gruppo o singoli.

Le escursioni sono condotte, anche, su richiesta in lingua Inglese, Tedesco, Sloveno.

Per richiedere la disponibilita' rivolgersi al centro operativo "Sentieri di Pace" presso l'Ufficio I.A.T di Redipuglia.
Escursioni con animazione didattica

Le visite guidate proposte sul Carso vengono anche animate con la presenza di "figuranti in divisa d’epoca", interessando il visitatore anche sull’uniforme.
Inoltre due o tre figuranti in divisa degli eserciti contrapposti creano situazioni e momenti della vita in trincea e si intrattengono con qualche racconto o leggendo originali pagine di diari.
Questo inserto animato della visita, specie fra i giovani , è molto ben accolto e di valido impatto nell’insieme culturale della ricerca storica.

Rievocazioni

Le rievocazioni storiche ambientate all'interno degli originali Campi di Battaglia sui quali si affrontarono i soldati del Regio Esercito Italiano e del Esercito Imperiale Austro-ungarico.Organizzate per offrire al turista un’immagine diretta e concreta di cosa sia stato realmente l’evento bellico e di come questo sia stato vissuto dagli abitanti delle zone coinvolte e dagli stessi soldati diventano un ottimo strumento di approfondimento ed avvicinamento storico alla Prima Guerra Mondiale. Tutte le azioni, durante le rievocazioni denominate "Ritorno sul Carso", vengono commentate e spiegate nei dettagli da uno speaker che accompagna i presenti nella comprensione di ciò che si sviluppa sulla scena su cui si muovono i "rievocatori di storia" in un vero e proprio reciting storico in divisa d’epoca. La relazione tra lo sviluppo di un campo di battaglia e la morfologia del terreno: corsi d’acqua, paludi, colline …; come l’evento storico sia strettamente legato all’uomo soldato, anche quando si parli di battaglie o di armamenti sono alcuni fra i tanti temi che vengono analizzati durante tali eventi, ponendo sempre al centro di tutto la figura del uomo soldato, costretto in un ambiente ostile a muoversi, vestito in un certo modo, nutrito in una certa maniera, privato delle sue abitudini e della libertà individuale.
Il gruppo dei "rievocatori di storia" che partecipano alla manifestazione è solitamente internazionale (Italia, Slovenia, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca). Durante gli eventi, il "Rancio del Soldato" confezionato nel modo tradizionale viene quanto mai gradito dai parteciparti alla rievocazione


Valutando le Rievocazioni storiche come importante canale di Marketing e mezzo di avvicinamento delle persone a tale periodo storico, si è deciso di effettuare una rievocazione storica a Redipuglia nel complesso difensivo della Dolina dei Bersaglieri in maggio e novembre ed una al Parco Tematico del Monfalconese in ottobre.

Treno Storico

Questo particolare "convoglio militare" che attraversa i paesi di Fogliano Redipuglia, Gorizia, Nova Gorica, Most na Soči e Kobarid, viene riproposto una sola volta all'anno ed è per questo motivo che le pre-prenotazioni vengono aperte fin dai primi mesi dell'anno.
Il viaggio comprende: Trasporto in treno, trasporto in pullman da Most na Soči a Kobarid, ingressi nei musei, servizio guide e accompagnatori spacializzati, animazioni didattiche con i rievocatori di storia, animazione sul treno e pranzo con bevande incluse. 

Mostre / Convegni / Conferenze
Elenco delle varie mostre, convegni e incontri organizzati dai Sentrieri di Pace. 
Attivitą Promozionale
Svariate e molteplici sono le azioni di marketing che i Sentieri di pace effettuano ogni anno al fine di promuovere questa particolare offerta turistica in Italia ed all'estero. Le azioni di promozione vanno dalla partecipazione a fiere del turismo, a work-shop specializzati, alla presenza degli operatori dei Sentieri di pace nelle varie maifestazioni o eventi organizzati sul territorio nazionale e non e da quest'anno gli operatori saranno contattabili anche in diverse piazze nazionali ed internazionali, grazie ad una azione di marketing diretta sviluppata trammite un particolare camper pubblicitario che si sposterà attraverso le maggiori piazze europee.

Elenco delle piazze e delle fiere dove sarà possibile incontrare i nostri operatori
Pubblicazioni
Pubblicazioni
Rievocatori

Gruppo Rievocatori “Monte Sei Busi”


 


Il Gruppo Rievocatori Storici “Monte Sei Busi”, è un’associazione di fatto di reenactors, associati al progetto “Sentieri di Pace” della Pro Loco di Fogliano Redipuglia, che mettono in essere rievocazioni storiche, a fine didattico - culturale, ambientate nel settore del Basso Isonzo, tra il Monte San Michele e l’Hermada dove operò la III Armata, contrapposta al VII° Corpo d’Armata austro-ungarico.
E’ composto da una ventina di persone, tra soldati, ufficiali e crocerossine. E’ strutturato in due gruppi in modo da garantire per ogni rievocazione una componente in divisa dell’Esercito Italiano ed una dell’Imperiale e regio Esercito austro-ungarico.
Lo scopo dell’attività del gruppo è quello di contribuire a promuovere il turismo storico legato agli avvenimenti della Grande Guerra e allo stesso tempo far rivivere ai visitatori, in prima persona, la vita che sopportarono i soldati, di ambedue gli eserciti, che combatterono su questo fronte, con l’obiettivo di utilizzare il ricordo della guerra come strumento finalizzato al mantenimento della pace.

Il gruppo organizza escursioni, allestisce mostre fotografiche, sviluppa rievocazioni in uniforme storica dell’esercito italiano e dell’imperiale e regio esercito austro-ungarico. Cura inoltre la manutenzione e la conservazione dei siti storici dell’area.
In particolare le rievocazioni hanno luogo nel campo trincerato di Monte Sei Busi, tra la Dolina dei Berseglieri (o Dolina dei 500) e la trincea Mazzoldi, sul monte San Michele, tra il Schönburgtunnel e il sentiero Ungaretti, nel parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone tra quota 121 e quota 85, nota come quota Enrico Toti e infine sul Monte Hermada.
Il gruppo offre agli studenti delle scuole e alle persone interessate, se richiesto, percorsi con guida locale e possibilità di interagire con i rievocatori in divisa d’epoca muovendosi all’interno del sistema difensivo ripristinato.
L’attività si svolge anche durante l’estate, facendo rivivere  la vita dei soldati sul Carso, facendo così rivivere agli appassionati una suggestiva e interessante giornata in compagnia dei rievocatori, accompagnati da effetti tecnici sonori.
L’attività più importante, avviene in autunno, ed è la preparazione del “Treno Storico”. E’ un appuntamento significativo per tutta l’organizzazione: i visitatori-partecipanti sono trasportati a bordo di una tradotta militare, con vagoni d’epoca, trainata da una macchina a vapore in un interessante viaggio in compagnia dei rievocatori, anch’essi in divisa d’epoca, fino alla stazione ferroviaria di Most na Soči (Slovenia) per proseguire poi per Caporetto, luogo della famosa dodicesima battaglia che spostò il fronte dall’Isonzo al Piave.

Chiunque può associarsi al nostro Gruppo, che è apolitico e apartitico, e  può partecipare alla nostra attività, sia che possegga una divisa propria, oppure no.
Poiché non abbiamo spazio sufficiente per raccontare tutto quello che facciamo, lo abbiamo riassuntolo molto sinteticamente, ma per avere più informazioni più dettagliate, basta chiamare i coordinatori dei gruppi presso la nostra sede di L.go Donatori di Sangue 9 (ex Scuole Medie di Fogliano – lato campanile Chiesa S. Elisabetta) tutti i mercoledì alle ore 18.00 oppure contattando i capigruppo al num. 0481 489139.

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