RIEVOCAZIONI STORICHE
Le rievocazioni storiche ambientate all’interno degli originali Campi di Battaglia sui quali si affrontarono i soldati del Regio Esercito Italiano e del Esercito Imperiale Austro-ungarico.Organizzate per offrire al turista un’immagine diretta e concreta di cosa sia stato realmente l’evento bellico e di come questo sia stato vissuto dagli abitanti delle zone coinvolte e dagli stessi soldati diventano un ottimo strumento di approfondimento ed avvicinamento storico alla Prima Guerra Mondiale. Tutte le azioni, durante le rievocazioni denominate “Ritorno sul Carso”, vengono commentate e spiegate nei dettagli da uno speaker che accompagna i presenti nella comprensione di ciò che si sviluppa sulla scena su cui si muovono i “rievocatori di storia” in un vero e proprio reciting storico in divisa d’epoca. La relazione tra lo sviluppo di un campo di battaglia e la morfologia del terreno: corsi d’acqua, paludi, colline …; come l’evento storico sia strettamente legato all’uomo soldato, anche quando si parli di battaglie o di armamenti sono alcuni fra i tanti temi che vengono analizzati durante tali eventi, ponendo sempre al centro di tutto la figura del uomo soldato, costretto in un ambiente ostile a muoversi, vestito in un certo modo, nutrito in una certa maniera, privato delle sue abitudini e della libertà individuale.
Il gruppo dei “rievocatori di storia” che partecipano alla manifestazione è solitamente internazionale (Italia, Slovenia, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca). Durante gli eventi, il “Rancio del Soldato”confezionato nel modo tradizionale viene quanto mai gradito dai parteciparti alla rievocazione
Valutando le Rievocazioni storiche come importante canale di Marketing e mezzo di avvicinamento delle persone a tale periodo storico, si è deciso di effettuare una rievocazione storica a Redipuglia nel complesso difensivo della Dolina dei Bersaglieri in maggio e novembre ed una al Parco Tematico del Monfalconese in ottobre.

EDIZIONI PASSATE
PARCO TEMATICO GRANDE GUERRA MONFALCONE
Il Comune di Monfalcone ha saputo valorizzare nel tempo un altro importante sito legato ai combattimenti sul primo gradone carsico. Le diverse quote alle spalle della Città dei Cantieri furono tra il 1915 ed il 1916 oggetto di varie offensive italiane. Alcune delle prime son
MONTE SAN MICHELE
Margine settentrionale dell’Altopiano di Doberdò – Doberdob, le quattro cime del Monte san Michele erano un importante baluardo, assieme al Podgora e al Sabotino, della Testa di Ponte di Gorizia, il sistema difensivo austro – ungarico che fermò per oltre un anno i tentativi italiani in direzione della così detta “Nizza Austriaca”.
TRINCEA DELLE FRASCHE
Già molti anni orsono ci fu, da parte dell’esercito Italiano, un primo lavoro di didascalizzazione dei siti della Grande guerra riconoscendo quella che venne chiamata “l’area delle battaglie”.
MONTE SEI BUSI
Il monte Sei Busi, la cui quota massima si trova alla destra del Sacrario di Redipuglia, è il margine meridionale dell’altopiano di Doberdò – Doberdob. Oggi come ieri lascia capire l’importanza che ebbe, per i militari austro – ungarici..
DOLINA DEI BERSAGLIERI
Molti i nomi noti per quello che è il centro delle attività sul territorio di Sentieri di Pace; parliamo della Dolina dei 500, nota all’inizio del conflitto come Dolina Zappatori.
CIMITERO AUSTROUNGARICO
Im Leben und im Tode vereint – uniti nella vita e nella morte. Il cimitero militare situato a Fogliano di seguito al cimitero civile raccoglie le salme di 14.550 soldati austro-ungarici caduti sul fronte dell’Isonzo durante la prima guerra mondiale.






